Naturalmente parla di Spielberg e Scott, sui quali ho profuso anche troppe parole... -- Ultimamente (nel 2021) tutti stanno abusando del termine resilienza, nato per dire «rimbalzare» in latino e finito per designare qualsiasi cosa rimanga com’è dopo un colpo, un trauma, un urto, nei linguaggi di tantissime discipline, dall’architettura alla psicologia al marketing. Piano... Continua a leggere →
«Caravaggio» di Derek Jarman, 1986
Si muove nel consueto stile di Jarman, ben delineato nei lavori precedenti (soprattutto a partire da Jubilee, del 1977)... In set teatrali di poverissimo trovarobato (fu tutto quanto girato in uno scalcagnatissimo magazzino dei Limehouse Studios a Londra), ma molto attento al design dei costumi (niente meno che di Sandy Powell), il film procede con... Continua a leggere →
«Io la conoscevo bene» di Antonio Pietrangeli, 1965
Inizia con un piano sequenza circolare (la fotografia è di Armando Nannuzzi), ritmato dalla musica sixties di Piero Piccioni, intrippantissimo e prosegue con un cinema meravigliosissimo (piani sequenza indiavolati, composizioni sugli specchi fascinosissimi, shot inusuali e spesso scomodi, e un sistema generale fatto di zoom all'indietro, che partono dal particolare e solo successivamente scoprono il... Continua a leggere →
«Angst essen Seele auf» di Rainer Werner Fassbinder, 1974
E anche questo, dopo 50 anni, picchia duro nella chiarezza dell'esposizione... si dice lavorato en passant e in piccolo tra Martha ed Effi Briest (è noto che Fassbinder, tra le tante sue dipendenze, aveva anche quella per il lavoro), con una troupe piccola e con i soliti amici (anche Irm Hermann, che abbiamo già visto... Continua a leggere →
«To the Lighthouse» di Virginia Woolf
Che discorsi, è ovvio che è un capolavoro... Soprattutto la prima parte, La finestra, ti folgora... Così tanta gente, che fluttua tra i periodi senza che si capisca quasi a chi siamo vicino, noi narratore esterno che però entriamo, come un fantasmino, dentro tutti quanti, in uno sguardo che vola, come un'ape, tra una mente... Continua a leggere →
«Pasqualino Settebellezze» di Lina Wertmüller, 1975
Il film è uscito a marzo '75 in Francia e a dicembre '75 in Italia, e ha partecipato agli Oscar del '77 riferiti al '76, quelli vinti e stravinti da Rocky (anche se qualcosa andò anche a Network)... Nonostante una evidente voglia di apparire più cafonal di quanto non sia, cosa che aggiunge molte scene immotivatamente... Continua a leggere →
«Die bitteren Tränen der Petra von Kant» di Rainer Werner Fassbinder, 1972
È certo che, alla larga, si possono trovare alcuni precedenti: forse Who's Afraid of Virginia Woolf? di Mike Nichols (e Haskell Wexler), del '66... oppure, ancora di Nichols (con Giuseppe Rotunno), Carnal Knowledge ('71)... o Metti una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi (con Tonino Delli Colli e Franco Arcalli), del '69... Ma Fassbinder... Continua a leggere →
«Das Boot» di Wolfgang Petersen, 1981
Petersen è tutto sommato famoso... La sua scorta hollywoodiana fatta di Neverending Story ('84)1, Enemy Mine ('85), In the Line of Fire ('93), Air Force One ('97) e, soprattutto, Troy ('04), oggi di nuovo sulla cresta dell'onda per via di ridicole comparazioni col campione d'incassi odierno di Nolan, lo rendono quasi un "regista di casa",... Continua a leggere →
Un ottimo «Nabucco» al Macerata Opera Festival 2026
Completamente spaesato nel Macbeth del 2025, ma in partissima nella Norma del 2024, Fabrizio Maria Carminati torna allo Sferisterio di Macerata per il terzo anno di fila con Nabucco... Rispetto ai deturpanti tagli proposti dall'orrido spettacolo di Stefano Poda all'Arena di Verona (la cui creation del 2025 era diretta da Pinchas Steinberg a favore di... Continua a leggere →
«Trovatore» al Macerata Opera Festival 2026
La gestione di Marco Vinco (dal 2024) si dimostra ancora una volta poco amichevole con gli spettatori del loggione dello Sferisterio maceratese... sarà che sono quelli che pagano meno, e quindi quelli che devono "soffrire" di più... Il loro posto è unico, quindi chi prima arriva meglio alloggia... ma l'ingresso del loggione, sempre il numerato... Continua a leggere →