Che discorsi, è ovvio che è un capolavoro... Soprattutto la prima parte, La finestra, ti folgora... Così tanta gente, che fluttua tra i periodi senza che si capisca quasi a chi siamo vicino, noi narratore esterno che però entriamo, come un fantasmino, dentro tutti quanti, in uno sguardo che vola, come un'ape, tra una mente... Continua a leggere →
«The Bell Jar» di Sylvia Plath
Sappiamo tutti delle suggestioni... ...Sylvia Plath è morta l'11 febbraio 1963, solo un mese dopo la pubblicazione del romanzo, avvenuta a Londra, presso Heinemann... esistendo gente come Vannacci o i giornalisti musicali sanremesi "blaterosi" che le donne non dovrebbero chiedere visibilità o altro, poiché la vera parità è cavarsela in mezzo ai lupi come fanno... Continua a leggere →
«Sostiene Pereira» di Antonio Tabucchi
È incredibile come i concetti di nazionalismo, repressione e ignoranza coincidano...lo si vede in tutte le testimonianze di tutti i posti (della geografia e della Storia) in cui il nazionalismo ha prevalso: per prevalere, esso ha fatto ricorso alla repressione, e ha molto cavalcato e coltivato un'ignoranza pre-esistente...e, naturalmente, tutte e tre le componenti formano,... Continua a leggere →
«Uomini e topi» di John Steinbeck
Dato il soffocamento dal lavoro, lo strazio della semplice esistenza, e date le pesantezze di lettura (gli ultimi numeri di Libri 2025), ritrovare la strada per i libri non è stato facile... sono ripartito dalle graphic novels, e poi dal teatro (qui c'è traccia solo di Rosmersholm, ma vedrete i dettagli a dicembre in Libri... Continua a leggere →
«Il Vij» di Nikoláj Gógol’
È datato 1835, quando esce nella raccolta Mírgorod (una sorta di seguito alle due parti delle Veglie alla fattoria presso Dikan'ka, uscite nel 1831 e 1832), ma pare che Gógol' lo abbia poi un po' rivisto nel 1842, tagliando le dettagliate descrizioni dei mostri nell'ultima parte...Abbiamo un po' trovato il Vij tra i vampirelli che... Continua a leggere →
«The Handmaid’s Tale» di Margaret Atwood
Non c'è granché ragione di perdersi in chiacchiere... è un romanzo famoso, e la serie che ne hanno tratto, nel 2017, lo ha reso quotidiano e proverbiale... ma è un romanzo vecchio, e Atwood è canadese... il libro esce in Canada, con McClelland & Stewart, nel lontano 1985... è perfettamente coevo a Witness di Peter... Continua a leggere →
«Cuore di cane» di Michaíl Bulgákov
Il testo di Bulgákov del 1925 ebbe le sorti di tutti i suoi scritti: misconosciuti e censurati tanto, spesso, da non venire neanche pubblicati, poi tirati fuori timidamente e non sistematicamente in èra Chruščëv negli anni '60, soprattutto grazie alle cure della terza moglie, Eléna Njurenberg [era nata a Riga forse con registrazione del nome... Continua a leggere →
«La metamorfosi» di Franz Kafka
E ancora dopo 110 anni e rotti (quasi 115 se si crede a una stesura del 1912), il testo di Kafka parla alla perfezione della depressione, di quello che crea nel soggetto depresso e in chi gli sta intorno: un processo oscuro, abulico e definitivo che porta alla sola soluzione possibile, la non esistenza... La... Continua a leggere →
«Christabel» di Samuel Taylor Coleridge
Tutti quanti abbiamo visto i film di vampiri senza granché conoscere la gran mole di letteratura che ci sta dietro... da Bela Lugosi negli anni '30 a Christopher Lee negli anni '50, fino a Frank Langella ('78), Gary Oldman ('92), Brad Pitt & Tom Cruise ('94), e quindi a David Boreanaz & James Marsters ('97),... Continua a leggere →
«La cripta dei cappuccini» di Joseph Roth
Lo spregevole classismo di fondo (con i nobilastri lamentosi di non comandare più) è riscattato da una delle riflessioni più cupe e dolenti che si possano immaginare sulla impossibilità di vivere una vita degna in un mondo che marcisce dall'interno, portato via dalla corrente dell'entropia e appunto sbriciolato dalle sue stesse contraddizioni... Rispetto all'analogo Mondo... Continua a leggere →