«La leggenda del santo bevitore» di Joseph Roth

Non sono riuscito ad avere tra le mani (ma presto l'avrò) la prima traduzione italiana Adelphi di Chiara Colli Staude del 1975 (condotta sull'edizione di Colonia del 1956), per cui ho optato per la versione di Giulio Schiavoni per Rizzoli, copyright 2012, che invece si basa sull'edizione di Amsterdam del 1939... Schiavoni usa il termine... Continua a leggere →

«Due ussari» di Lev Tolstoj

L'edizione ha fatto la sua parte: una straordinaria ristampa dell'Unità di Veltroni (1992) di un testo che Italo Calvino compose per la sua collana "Centopagine" di Einaudi nel 1973, con traduzione di Agostino Villa... Con Lei dicevamo che Calvino scrive un'introduzione colta e felice, che bene illustra i dualismi del racconto, ma che forse non coglie... Continua a leggere →

«I cosacchi» di Lev Tolstoj

Come per tutti i racconti di Tolstój è assai arduo ricostruire un loro iter editoriale con i semplici mezzi domestici degli OPAC di biblioteche, che, il più delle volte, sono incapaci (per mere ragioni economiche) di rendicontare sia i singoli racconti presenti in sillogi con un titolo di insieme sia, ancor di più, i loro... Continua a leggere →

Alcune traduzioni di Anna Karenina

Dopo La sirenetta torna la rubrica (non è vero, non c'è alcuna rubrica) «una traduzione vale l'altra e tutte quante sono buone per essere comprate all'Autogrill di Santa Ripa Giovene di Sopra Nord» E le traduzioni di Anna Karenina sono parecchiette...e io mica le ho lette tutte!mi limito a indicare impressioni personali sulla complessiva leggibilità... Continua a leggere →

«L’inferno di Treblinka» di Vasilij Grossman

DISCLAIMER:È un post politico in cui dico alla gente come deve votare di cui mi vergono molto,ma in climi fascitoidi come quelli di oggi tali esternazioni sono forse da palesare...FINE DISCLAIMER - Si dovrebbe stare attenti a equiparare nazismo e comunismo, come oggi va di moda grazie allo scriteriato e spericolato governo che ci ritroviamo...... Continua a leggere →

«Tess of the D’Urbervilles» di Thomas Hardy

E da settembre finalmente riesco a finire Tess... Subito accantonata la versione di Aurelio Zanco del 1950 (nei Narratori stranieri Einaudi, poi nei Millenni dal '70, infine riversata nei numerosi Tascabili dal '95) per via della sua troppa voglia di andare "parola per parola" dietro a Hardy, risultando in una prosa incolore e troppo "concreta",... Continua a leggere →

«Le streghe di Eastwick» di John Updike

Updike scrive il romanzo per Alfred Knopf, editore di New York, nel 1984 (Knopf muore proprio in quell'anno, ma la casa editrice, da lui fondata con la moglie nel 1915, era già stata comprata da Random House nel 1960; e Random House, oggi, è proprietà di Bertelsmann)... La traduzione italiana se la aggiudica Rizzoli, che... Continua a leggere →

«Trilogia della città di K.» di Ágota Kristóf

La trilogia è composta da Le grand cahier, Paris, Éditions du Seuil, 1986viene tradotto in italiano per Guanda (Parma) da Armando Marchi nel 1988 come Quello che resta (collana Prosa contemporanea)...la traduzione viene mantenuta quando la trilogia viene riproposta da Einaudi (Torino) nel 1998, ma si opta per il titolo Il grande quaderno... La preuve,... Continua a leggere →

«Babij Jar» di Anatólij Kuznecóv

La storia è complessa, ma assai nota (vedi anche Inghiottitoi carsici), e quindi la riassumerò solo per sommi capi, incappando volontariamente in due semplificazioni: per quel che riguarda la cronologia dell'URSS non aggiungerò nulla a quello che ho sommariamente detto in White Nights e in «La torre»... essendo il libro in russo adotto la traslitterazione... Continua a leggere →

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