Inizia con un piano sequenza circolare (la fotografia è di Armando Nannuzzi), ritmato dalla musica sixties di Piero Piccioni, intrippantissimo e prosegue con un cinema meravigliosissimo (piani sequenza indiavolati, composizioni sugli specchi fascinosissimi, shot inusuali e spesso scomodi, e un sistema generale fatto di zoom all'indietro, che partono dal particolare e solo successivamente scoprono il... Continua a leggere →