Maggio Musicale Fiorentino: «Il Trovatore» di Luisi/Micheli

Che il Trovatore sia una esemplificazione delle strutture narrative è evidente... ma non tutti sembrano accorgersene davvero... Gabriele Baldini, un grande scrittore italiano (quello che traduceva Shakespeare e Orwell: è sua la prima edizione italiana di 1984, che usa 'Grande Fratello' per rendere 'Big Brother', solo per darvi l'idea dell'importanza di quest'uomo nel nostro intendere culturale quotidiano), appassionato... Continua a leggere →

Macerata Opera Festival: il «Flauto Magico» di Vick

[vedi anche qui] È bene parlarsi subito chiaro... al numero 7 di Symphonies si diceva che la Nona di Beethoven, oggi universalmente considerata canto di fratellanza, potrebbe invece essere stata concepita come canto prettamente teutonico, in quanto ci sono diverse prove "empiriche" (naturalmente ben lungi dal costituire certezza, ma comunque belle presenti) che ci dicono... Continua a leggere →

Macerata Opera Festival: «Traviata degli Specchi»

Con Traviata non ho un rapporto di amore incondizionato (vedi «Traviata»: Brecht o Stanislavskij? (Scala 2013), articolo che, escusatio non petita, dico essere stato scritto per rimanere "privato")... e neanche con il regista Henning Brockhaus (vedi Protoattinio: idem come sopra)... La Traviata degli Specchi è uno dei più leggendari e magnifici allestimenti presentati allo Sferisterio di Macerata... risalente almeno al... Continua a leggere →

Maggio Musicale Fiorentino: Lorenzo Viotti

Tutto parte da Firenze... da quando la decretarono capitale d'Italia nel 1865... Le autorità cittadine, spendendo e spandendo, decisero un colossale rinnovamento urbanistico-scenografico della città, affidato all'architetto Giuseppe Poggi: il progetto trasformò radicalmente Firenze per farla assomigliare a una metropoli europea di allora, con Parigi, soprattutto, come modello principale di somiglianza... La piccola e stretta... Continua a leggere →

Maggio Musicale Fiorentino: Fabio Luisi: «Cardillac»

Il soggetto di Cardillac è di quelli tipici dell'opera della Repubblica di Weimar e, per traslato generale, proprio di quella degli anni '20... Il nazionalismo della Belle Époque, così forte e pomposo, che prometteva purezza e coesione sociale, era sfociato nella Prima Guerra Mondiale, con conseguente alienazione di chi c'aveva creduto davvero alla purezza e... Continua a leggere →

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