Una grande quantità di canzoni di questo sfiancante festival utilizza una ritrita combinazione ritmica associabile a questa sequenza di piedi classici: giambo-giambo-baccheo (∪ –, ∪ –, ∪ – –)alcuni cantanti presentano una variante minima: giambo-giambo-spondeo (∪ –, ∪ –, – –)La cosa rende pressoché indistinguibili le canzoni di Enrico Nigiotti, dei Negrita, di Cristicchi (aggravata... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «Der fliegende Holländer» di Luisi/Curran
Wagner è morto nel 1883, ma è stato l'ispiratore di Hitler: la sua musica è stata imposta a tutti come colonna sonora del Terzo Reich dal 1933 al 1945... i deportati venivano uccisi con la musica di Wagner in filodiffusione, e i soldati venivano obbligati ad ascoltare il Ring durante qualsiasi momento non bellico... inoltre,... Continua a leggere →
«Copenaghen» di Frayn alla Pergola
Copenhagen (1998) è uno dei grandi capolavori di Michael Frayn, insieme a Noises Off [Rumori fuori scena, 1982], che ebbe un certo successo anche in Italia, una ventina d'anni fa, quando Marco Sciaccaluga lo allestì con Zuzzurro & Gaspare, e di cui c'è il film di Peter Bogdanovich (1992)... Copenhagen è un play che "inaugura" molta drammaturgia anglosassone... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: il «West Side Story» di Francesco Lanzillotta
Un giorno dovremmo parlare di West Side Story a livello "esteso", come si è fatto per Jesus Christ Superstar... Senza l'accesso alla sterminata bibliografia in lingua inglese, in Italia, peraltro, non è neanche così facile scovare testi specifici su WSS: e quando li si trovano sono spesso dedicati al film del 1961...a memoria mi vengono in mente le parole... Continua a leggere →
Scala di Milano: «Schiaccianoci» (apertura stagione di balletto)
Indubbiamente La Scala è superiore... anche superiore al Mariinskij (e dobbiamo vedere ancora quanto è superiore al Bol'Å¡oj: i post di Mosca arriveranno probabilmente ad anno nuovo)... - La Scala è superiore per servizio reso (moltissime le maschere coinvolte), per ben più fornito shopping center (c'è da concedersi un po' di frivolezza: al Mariinskij sono pochissimissimi i... Continua a leggere →
«After Miss Julie» alla Pergola
Fröken Julie è una roba di Strindber del 1888, che sancì perentorio il Naturalismo teatrale e una sorta di Kammerspiel nordico... Una cosa alla Verga, alla Ibsen o alla Haneke (tra Jeli il pastore, Spettri e Il nastro bianco): la divisione in classi sociali determina stragi di coscienze allucinate... Nel 1995, Patrick Marber, alla sua seconda prova di drammaturgo... Continua a leggere →
Rai5: «Macbeth ’47» al Regio di Parma (Auguin/Abbado)
Di Macbeth si è detto tanto qui... E sulle regie TV della RAI s'è detto qua... Macbeth è stato "riscoperto" nella versione 1865 solo grazie al riaffacciarsi di soprani "novecenteschi" in grado di cantarlo... ma ha stentato a imporsi nel repertorio universale... una breve panoramica (per le sole incisioni in studio, c'è un "post apposta"):... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «La Traviata» di Luisi/Micheli
Se Trovatore e Rigoletto sono state "scoperte" e "ricostruite" solo di recente, e hanno avuto edizioni critiche "chiarificatrici" solo dagli anni '80 e '90, La Traviata, invece, evidentemente l'opera della trilogia più "comunicativa", è sempre stata compresa abbastanza bene... Già le mitologiche performance di Giulini/Visconti/Callas alla Scala nel 1955 restituivano quello che Verdi aveva in... Continua a leggere →
Anima Mundi, Pisa: Gardiner e il «Requiem» di Verdi
Rassegna di musica sacra pisana, che invita eccezionali cori e orchestre da tutto il mondo, Anima Mundi è stata diretta da John Eliot Gardiner per tanti anni (il suo successore, l'anno prossimo, sarà Daniel Harding)... Le musiche eseguite non sono quasi mai musiche "liturgiche" ma attingono anche dal vasto repertorio "sacro", cioè: basta parlino in qualche... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: «Rigoletto» di Luisi/Micheli
Come si diceva del Trovatore, che tutti in qualche modo hanno sempre saputo essere un'opera "marionettosa" senza però confessarselo mai davvero, che il Rigoletto sia una "brutta bestia", da allestire e anche da 'ascoltare', si sapeva da un po'... ma, anche qui, a causa di una "consuetudine" al fermarsi alla forma più che alla sostanza, si è... Continua a leggere →