Gillespie si conferma uno dei migliori per trattare 'sta roba... sa dosare leggerezza e gravitas... sa baloccarsi felice con i long takes gioiosi e giocosi... sa usare una fantastica scenografia (di Neil Lamont, degna di altri tempi), colori imponenti (la fotografia è di Rob Hardy, che si conferma uno dei più bravi di questi tempi),... Continua a leggere →
Disclosure Day
Ma sì, ma certo... Il mio speciale su Spielberg, ovviamente dice tutto (ci potremo aggiungere anche un riflesso carpenteriano, e uno donneriano), perché Disclosure Day è un Bignami concentrato (e neanche tanto, visto che dura quasi 2h e 30': che due coglioni!) sia della poetica di Spielberg, identica a 50 anni quasi esatti da Close... Continua a leggere →
«The Bell Jar» di Sylvia Plath
Sappiamo tutti delle suggestioni... ...Sylvia Plath è morta l'11 febbraio 1963, solo un mese dopo la pubblicazione del romanzo, avvenuta a Londra, presso Heinemann... esistendo gente come Vannacci o i giornalisti musicali sanremesi "blaterosi" che le donne non dovrebbero chiedere visibilità o altro, poiché la vera parità è cavarsela in mezzo ai lupi come fanno... Continua a leggere →
L’«Elektra» in studio (e anche un po’ più in là )
Per ragioni del tutto avulse da oggettività scientifiche, e legate a sentimenti, mode e contingenze casuali, Elektra non è stata considerata, dall'industria discografica, un qualcosa che potesse rendere in studio... La princeps di Böhm a Dresda arriva solo nel 1960... tra le rilevanti testimonianze sonore, rimaste in "disco", che hanno preceduto la princeps si posso... Continua a leggere →