Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo Čajkovskij/Stravinskij: Jurovskij & Buniatišvili

Khat'ia Buniatishvili (come vorrebbe la traslitterazione georgiana standard per l'italiano), oppure Chat'ja Buniatišvili (la traslitterazione che segue la grafia dal cirillico), o Khatia Buniastishvili (come vuole la grafia internazionale dei dischi e dei concerti) l'ho scoperta solo e soltanto con questo video: https://youtu.be/nBsl7D9i6aM registrato, forse con la regia di Dani Dror, alla Lowy Concert Hall... Continua a leggere →

Park Place

Un altro discorso è sulla percezione dell'immaginario musical-teatrale, e si ricollega in qualche modo a Lo Stregatto Astratto... - Da anni medito un post contro quei musicologi assimilabili ai loggionisti, che sdànno se gli cambiano qualche nota e ululano contro gli allestimenti moderni di certi classici di repertorio (tracce in tra fantasmi ed ombre…, in «Turandot…» « LA... Continua a leggere →

Змеéвна

E niente... Donizetti (per altro puttaniere) parlava di quanto i matrimoni imposti e i conseguenti rapporti non consensuali fossero terribili già nel 1835, nonché di quanto le faide tra schieramenti avversi fossero atroci e distruggenti qualsiasi tessuto sociale... Lucia di Lammermoor parla dell'amore nascosto tra Lucia ed Edgardo, che non si possono sposare poiché sono... Continua a leggere →

Boardwalk

Torno a parlare di cose già leggermente affrontate in Marven Gardens... Sono cianfrusaglie risultanti dal mio lavoro... - È opinione comune che in Italia si sia pieni zeppi di roba artistica, più che in altri posti del mondo... La cosa, alcune volte, può essere considerata vera... per esempio l'Inghilterra è riuscita a fare un catalogo sistematico... Continua a leggere →

«Turandot…» «LA MORTE!!!» «Turandot!» «LA MORTE!!!» «Turandot!!!» «LA MORTE!!! !!! !!!»

Nell'allestimento di Ricci & Forte succedono tante di quelle cose, difficili e bisognose di esegesi, che forse è meglio derscriverle dettagliatamente (per quanto possibile) per tentare una sorta di complessa operazione ermeneutica… Un’ermeneutica che certamente sarà fallace, poiché l’occhio del pubblico, o di uno spettatore singolo come lo sono io, sicuramente avrà visto solo una... Continua a leggere →

Колокола

Con la vendetta dell’ISIS ai nostri danni e la vendetta nostra per i danni dell’ISIS, si rinnova un secolare racconto che, periodicamente, vuole l’Europa in lotta con una civiltà “altra” considerata “nemica”, perché inferiore o troppo alternativa... Come al solito, la storia, la cultura e l’arte, ci dànno le coordinate per capire quanto stiamo vivendo...... Continua a leggere →

Kodocha e Orange Road, again

Kodocha e Orange Road sono anche speculari nella loro specularità interna… Mi spiego: Rispetto al manga, Kodocha è un anime “deformato”… I personaggi sono spesso inclini a trasformarsi e cambiarsi: sicuramente fisicamente (Gabriel* che diventa un serpente, per esempio; ma anche la piantina che cresce sulla testa di Tsuyoshi, particolare del manga che nell’anime viene... Continua a leggere →

La trentenne Orange Road

Kodocha e Buffy sono prodotti di quando avevo 18 anni, Orange Road, invece, è arrivato in Italia che di anni ne avevo 7... Per cui infanzia massima e suggestione massima... Le cose che ho detto ieri sul tempo di Kodocha si contrapponevano a Orange Road ma non vuol dire che io "preferisca" il tempo di... Continua a leggere →

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