Un altro ferragosto

Dalle mie parti (non Firenze, le parti più basse), Virzì non ti può non piacere:ha fatto forse uno dei primi film mainstream ambientati e girati a Piombino (La bella vita, '94)...ha fatto uno dei film più continentali (cioè famosi al di là della provincia) ambientati e girati a Livorno (Ovosodo, '97), che è stato uno... Continua a leggere →

All of Us Strangers

Io che ogni secondo devo sentire i peana e gli incensi per Nolan e Villeneuve mi sento sempre più solitario nel considerare, all'interno del medesimo contesto dell'entertaining cinematografico narrativo (non sto parlando di roba più seria, ovviamente), Craig Gillespie, Lynn Ramsay e Andrew Haigh tra i più grandi ed efficaci narratori per immagini di cui... Continua a leggere →

Das Lehrerzimmer

La sala professori, The Teacher's Lounge parla di un'insegnante (di origini polacche) di una grande scuola tedesca (non si specifica dove, ma il film è girato ad Amburgo e con diversi soldi bavaresi) alle prese con non tanto piccoli furti nell'istituto...siccome gli altri insegnanti, con metodi leciti ma indubbiamente quasi da Gestapo, sospettano degli studenti... Continua a leggere →

Dune Due

Dura 2h e 40'... Le cose da dire sono quasi le stesse dette nel primo capitolo, in The Northman e in Avatar 2... nel primo mi lamentai assai della mancanza di una componente negativa rispetto a tutta la storia fondamelistico-deistica-guerrafondaia raccontata...esattamente come in The Northman, nel primo capitolo mi mancava una Giuturna, cioè qualcuno che... Continua a leggere →

American Fiction

Non stupisce che vadano agli Oscar questi film qui... Non spiacevoli, costruiti con professionalità (tanti specchi coinvolti nelle inquadrature, per esempio), con gusto per la scrittura (carina la spinta metacinematografica all'acqua di rose che fa contenti tutti quelli che scambiano il cinema per letteratura e quindi vanno in brodo di giuggiole quando si accorgono di... Continua a leggere →

The Zone of Interest

Film potente e non facile, con tutti gli ammennicoli da film di avanguardia, forse perturbanti per chi è abituato al découpage classico... Una perturbanza che Glazer usa bene per esprimere l'incomodo e bizzarro disagio di aver vissuto nella più completa quotidianità lo strazio della strage di massa del nazismo (se n'è parlato da poco nell'Inferno... Continua a leggere →

Smoke Sauna Sisterhood

In teoria sarebbe una sorta di documentario, ma è un documentario fortemente drammatizzato... In una sauna nel sud dell'Estonia, la gestrice raccoglie confessioni e storie delle donne che vanno lì a purificarsi e conoscersi... delle donne si vedono solo porzioni dei corpi, realistici e fuori da qualsiasi idiozia estetico-maschilistica, e solo raramente le facce: si... Continua a leggere →

Past Lives

Filmettino intelligente, sentimentale, girato con tanta cognizione di causa... I giochi di specchi e di riflessi sull'acqua sono goduriosi (garantiti da un film magicamente girato su pellicola!)... La macchina basculante da un lato e l'altro della scena, nei momenti più amorosi, dà proprio l'idea di una testa tra le nuvole di innamoramento... La gestione geometrica... Continua a leggere →

How to Have Sex

Credo abbia addirittura vinto la sezione Un certain regard a Cannes... e ha la saggezza insuperabile di durare 90 minuti! Miracolo! Esordio di una regista, Molly Manning Walker, che però lavora da più di 10 anni nei corti britannici, soprattutto come direttrice della fotografia... Con diversi riferimenti alle Spring Breakers di Harmony Korine (2012) e... Continua a leggere →

The Holdovers

Oramai è un logoro topos che io mi lamenti della durata dei film... è impossibile "giustificare" 133 minuti per un film così... evidenti sono gli inserti drammaturgici assolutamente inutili dei primi giorni delle vacanze descritte, in cui si annoverano vita, morte e miracoli di semplicissimi comprimari che hanno il valore dei posaceneri negli spazi per... Continua a leggere →

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