Il sacrificio del cervo sacro

È molto facile individuare gli ingredienti, tra gli altri ci sono: Shining di Kubrick Cape Fear di Scorsese (in misura minore quello precedente di Thompson) La luna e i falò di Pavese Maps to the Stars di Cronenberg Neon Demon di Refn Drag me to Hell di Raimi Melancholia di von Trier Il tempo dei... Continua a leggere →

Maria by Callas

Non sono incline a cedere al divismo... Non ho mai preso parte alla polarizzazione, tanto in voga tra i melomani, tra Callas e Tebaldi (le ho sempre ritenute cantanti di repertorio "diverso": la Callas più per Bellini, Donizetti e Bellini; Tebaldi più per Verdi e Puccini, nonostante i molti interventi verdiano-pucciniani-veristi della Callas)... Per cui... Continua a leggere →

La truffa dei Logan

Recensione breve... Soderbergh gira bene: pur nel cristallino stile diegetico senza scossoni, trova sguardi e "fatti visivi" molto interessanti e mai banali, frutto di uno sguardo vero, da regista molto bravo... Gli attori sono in parte (Adam Driver, spesso da me paragonato [in privato] a un pesce, sfoggia una maschera da moschettiere, quasi da Oliver Reed [senza... Continua a leggere →

Kedi, la città dei gatti

Dopo L’isola dei cani, ecco la Città dei gatti... Kedi (dovrebbe leggersi kedì, e vuol dire ovviamente 'gatto' in turco, o, almeno, nella famiglia oghuz delle lingue turche) è stato comprato in Turchia e distribuito nel mondo da YouTube, e infatti è, di fondo, un'estensione dei miliardi di video di gattini di cui è costituito il 50% dei... Continua a leggere →

Solo

Come detto in Rogue One, la materia grigia di questi film "extra" di Guerre Stellari è costituita dai romanzini cretini di Star Wars, la cui lista, immensa, è in questo template... Che la trama sia riscritta, e che la costruzione sia indipendente (sento già i puristi dirmi «è stato tutto scritto adesso, non ha nulla a che vedere con... Continua a leggere →

Dogman

Come se Reality e Tale of Tales fossero stati una parentesi nella sua linea autorale, Dogman riporta Garrone nei bassifondi, nelle borgate, nei luoghi dimenticati da tutti, dalle istituzioni e da chiunque, microcosmi da far west, comuni a L'imbalsamatore, Primo amore e Gomorra, ma anche microcosmi mentali, inconsci e archetipici in cui, in ogni caso,... Continua a leggere →

Loro 2

Dopo l'affossamento di Loro 1 è per me molto estraniante affermare che Loro 2 è un capolavorissimo! Dopo le dichiarazioni di Elena Sofia Ricci da Lilli Gruber («lo sguardo di Paolo è sempre di pietas e i "loro" del titolo alla fine siamo "noi"») avevo paura del tono assolutorio di Sorrentino, tanto presente in altri suoi film, così come... Continua a leggere →

Si muore tutti democristiani

Preferisco i video del Terzo segreto di satira a quelli di Jackass, di Casa Surace e di Willwoosh... quindi, se ho snobbato il film dei Jackass al cinema, sono invece andato a vedere il loro... Estese a lungometraggio, è ovvio che le idee del Terzo segreto facciano acqua... ma mica ne fanno tantissima... Grazie a Ugo Chiti (uno dei mostri... Continua a leggere →

La mélodie

È un film per radical chic... mi spiego... questo film è una favoletta, lemme lemme, inverosimile e irrealistica, sciropposa e dalle enormi problematiche drammaturgiche (le scene inutili sono tantissime)... però è girata come se fosse un film da festival: sguardi sbirciosi, molta macchina a mano (anche sui primi piani), ritmo litugico, stacchi strambi (che cercano... Continua a leggere →

L’isola dei cani

Wes Anderson è bello da guardare... Il suo sistema di rappresentazione parte da un quadro frontale, alla Kubrick, o quasi alla "cinema primitivo", alla Méliès, da cui la macchina si muove con andamento rettilineo, a destra, a sinistra, sotto o sopra (più raramente avanti e indietro): come un occhio che legge un fumetto, o come... Continua a leggere →

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