Le fidèle

Pappone più volte ripassato nel paiolo bisunto, interminabile (2h e 10 percepite come 2h e mezzo) e con verosimiglianza zero... La sceneggiatura è tutta una ricerca di effettoni drammaticoni («lo amo ma le circostanze ci sono sfavorevoli», «è rinchiuso ma io lo salvo», «la voglio e per lei vorrei cambiare, ma la mia natura e... Continua a leggere →

Revenge

Revenge è anche il titolo di una palla di film del 1990, diretto da Tony Scott: una roba che non finiva più, e di una "sconfortanza" deprimentoide (in qualche modo doppiata 23 anni da Ridley Scott in The Counselor, dedicato proprio all'appena morto Tony) a metà tra il Naturalismo più vieto e il «latte alle... Continua a leggere →

Mary Shelley

Il soggetto, nella sua effettività "storica", lo si può evincere benissimo dalla pagina dedicatagli da Turismo Letterario... Un soggetto che il cinema ha frequentato abbastanza spesso, anche se in film non proprio "famosi" (io, per esempio, molti di quelli che sto per citare li ho solo sentiti nominare: non li ho mai visti): James Whale,... Continua a leggere →

Don’t Worry

E la stagione comincia con uno straordinario Gus Van Sant, che riesce nella crasi tripla tra il film di handicap, quello del "fine vita" e quello dell'alcolizzato che si redime, in un lavoro ben superiore a tutti i film hollywoodiani sull'argomento (se ne parlava in Il colore nascosto delle cose e un po' anche in quella lagna di Manchester... Continua a leggere →

Il papiro del 2017/’18

Eccoci al papiro della stagione cinematografica del 2017/2018: 54 titoli quello del 2016/2017 (47 film) è in La Caduta di Pontoppidan quello del 2015/2016 (47 film) è in Jiminy Cricket quello del 2014/2015 (32 film) è in Psych! quello del 2013/2014 (36 film) è in Il Conte di Palomino quello del 2012/2013 (38 film) è in C U Next Tuesday... Continua a leggere →

Lady Bird

Quando i film come questo - quelli della teen-ager americana che voleva essere ricca e combatte con la madre per primeggiare nella vita, litiga con le amiche del cuore per ingraziarsi le riccone, poi torna dalle amichette per andare al ballo di fine anno, e poi va al college piena di speranze, mentre nel frattempo... Continua a leggere →

The Square

Forse è il collasso della società odierna, divisa tra ricchi e poveri, beoti ed elitari, che polarizza il cinema in due correnti estremizzate... Nella società c'è metà della gente che miniaturizza la complessità del mondo rendendola «semplice»: Salvini, Trump, Le Pen, gli analfabeti funzionali: propongono modi semplici per affrontare problemi scomponibili e "vicini", sbattendosene del... Continua a leggere →

Il giovane Karl Marx

È un film simile a quelli descritti in L’ora più buia... Laccato, attento alla ricostruzione, preciso, rievocante... Non è spiacevole, ma, a mio avviso, ha alcuni problemi di freddezza e di "volare basso"... più che i film citati in L'ora più buia, ricorda prodotti un po' "minori", o un po' più "persi" nello stream dei tanti film storico-importantosi...... Continua a leggere →

The Party

Finalmente ho visto The Party grazie all'Arena di Marte, e non posso che accodarmi a quanto già detto da Sam Simon, variando di poco il suo impianto recensivo, ma virando più sulla «normalità» che sul miracolo... Il film è carino, intelligente, girato con somma cognizione di causa, divertente e riflessivo, socialmente e politicamente (il Party potrebbe essere non... Continua a leggere →

La casa sul mare

Il cinema francese è visto poco bene dal grande pubblico, che ne accetta solo (anche se spesso con molto successo) la versione comicarola, e spesso è oggettivamente radical chic nelle sue espressioni "politiche"... Chi è abituato a discorsi politici "seri", a livello "americano", contrapposti tra una destra marcata e una "sinistra" marcata (democratici e repubblicani: che,... Continua a leggere →

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