Ha uno degli inizi più ipnotici della Storia... la visione inizia come quella che principia con l'apertura delle palpebre dopo il sonno...un pochino sfuocata e decentrata, quasi basculante, a cercare una stabilità che non arriva... dopo aver «aperto gli occhi», con la partenza in sordina del main theme musicale, avvolgentissimo, di DJ Fish e Yoshihiro... Continua a leggere →
Brahms, Campogrande, ÄŒajkovskij: Dego, Ceretta, ORT al Verdi di Firenze
La non poca, ma tutto sommato elusiva, documentazione rimastaci sul rapporto tra Brahms e ÄŒajkovskij ci restituisce, bene o male, un ÄŒajkovskij completamente estraneo all'estetica musicale di Brahms, forse un po' "fomentato" da una leggera dicotomia giornalistica: nell'eterno contrasto tra germanesimo e slavismo, e tra wagnerismo e tutto il resto, ÄŒajkovskij, 8 anni più giovane... Continua a leggere →
Qualche commento dei «Rerum vulgarium fragmenta» di Petrarca
...ABBOZZI VOLGARI Durante la sua vita, Petrarca è stato considerato un sommo, e le sue opere importanti, lette da tutti quelli che contavano, erano in latino... però lavora a cose volgari in maniera privata, nell'arco di tutta la sua vita... comincia a buttare giù componimenti in volgare, tra le altre cose che vi scrive in... Continua a leggere →
My Dante
Vediamo di parlarci chiaro:non sono un "dantesco", e Dante mi è molto pesato a scuola...nella vita, inoltre, ho accumulato commenti di Ariosto e Tasso, e di Omero e Virgilio... Dante è rimasto indietro... In ogni caso non si può non avere a che fare con Dante, del quale elencherò solo i pochissimi commenti, commercialmente economici... Continua a leggere →
«Crossroads» di Jonathan Franzen
Comincia in una piena e quasi sgarbata Medias res nel natale del 1971 e finisce nella pasqua del 1974, ma i fulcri delle due sue parti (appunto Avvento e Pasqua) si svolgono tra quel natale '71 e la pasqua del '72: il '74 è una propaggine... le due parti inanellano 25 capitoli non numerati e... Continua a leggere →