«La chimera» di Sebastiano Vassalli

Comincia malissimo, va avanti noiosissimo, verboso e pomposamente "letterario" fino alla metà. Inoltre, lascia dubbiosi per la sua volontà manzoniana di essere "Storia" invece che "fiction". Poi, però, Vassalli tira fuori un grumo di nichilismo ateo magnifico e usa la vicenda della strega come sineddoche di un mondo (soprattutto di un'Italia) in preda ai capricci... Continua a leggere →

«La città dei vivi» di Nicola Lagioia

La prima impressione sorprende, poiché, per certi versi, non si tratta di un romanzo...Lagioia scrive una sorta di "potenziamento emozionale" di quello che è un resoconto dei fatti riguardanti l'omicidio di Luca Varani perpetrato da una coppia di ragazzi nel marzo 2016... È una sorta di M di Scurati riferito a un fatto di cronaca...... Continua a leggere →

«Una vita come tante» di Hanya Yanagihara

BestsellerTop di richieste in bibliotecaSuggeritomi da amici fraterniOsannato su TwitterConsigliato in qualsiasi gruppo social incentrato sulla lettura... 1094 pagine... Scritto nel 2015 come secondo importante lavoro della scrittrice losangelino-hawaiiana Yanagihara, pubblicato a New York da Doubleday... adattato in spettacolo ad Amsterdam da Ivo van Hove nel 2018 tradotto da Luca Briasco per la Sellerio di... Continua a leggere →

«Due vite» di Emanuele Trevi

È un libretto intimo, molto amorevole, delicato, carezzevole, tenero... Parla della perdita di due amici, che vengono rievocati con dolcezza e anche con animo triste e malinconico... - Si possono trovare punti deboli... È un po' letterariamente autoreferenziale: i due amici di cui si riflette, post mortem, la biografia, con tanta gentilezza e affetto, sono... Continua a leggere →

«Il treno dei bambini» di Viola Ardone

Quattro parti che animano quasi quattro romanzi diversi, e solo alla fine ci accorgiamo che la storia è una sola, che ha il segno e la struttura simili a quelli di Pickpocket di Robert Bresson... Una storia quadripartita che solo alla fine si riannoda... Una storia quadripartita che narra con efficacia la croce e delizia... Continua a leggere →

«Almarina» di Valeria Parrella

Parliamoci subito chiaro: è quello effettivamente più letterario del Premio Strega 2020, quello scritto con più consapevolezza scrittoria e stilistica... Non solo salta, come diversi altri candidati, dal presente al passato, ma fluisce consustanzialmente tra passato, presente e futuro, con periodi caratterizzati da una affascinante "prosodia" poetica, quasi musicale, e composti di apodittici aforismi a... Continua a leggere →

«Febbre» di Jonathan Bazzi

Stava già simpatico sulla carta... Editore piccolino (la Fandango di Domenico Procacci, azienda produttrice di molti "oggetti" culturali - film, dischi, TV - che nel 1998 si addentra nell'editoria soprattutto con fumetti, e comincia a fare sul serio nell'ambito librario nel 2005, quando affida la direzione a Edoardo Nesi), spiccante rispetto ai colossi dei concorrenti... Continua a leggere →

«Ragazzo italiano» di Gian Arturo Ferrari

Gian Arturo Ferrari ha lavorato con Paolo Boringhieri e poi alla Rizzoli, a Einaudi, a Sperling & Kupfer, a Piemme, ed è stato addirittura direttore della Mondadori... come editore, cioè come producer, ha seguito bestsellers grossi come Gomorra di Saviano e La solitudine dei numeri primi di Giordano... e dopo 30 e passa anni di... Continua a leggere →

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