C'è una vecchia teoria marxista-sessantottina secondo cui i film standard durano 90 minuti perché quella è la durata che permette allo stronzissimo esercente, altra faccia dei cattivissimi produttori industriali (tutti capitalisti assetati di plusvalore, bastardi dentro, anti-artistici), di proiettare, nelle sue sale, più film al giorno, così da guadagnare di più rispetto alla proiezione di... Continua a leggere →
«Threads» di Mick Jackson, 1984
Threads è abbastanza "rinomato" per essere uno dei film più disturbanti che si possano vedere...Non è un prodotto di cinema, è una sorta di fiction sperimentale della BBC, girata nel 1984 da Mick Jackson... un regista che ha una nomea negativa per il suo lavoro su due blockbuster abbastanza decotti, The Bodyguard di Kevin Costner... Continua a leggere →
Un po’ di Mad Max, parte IV
Continua dalla parte terza... Di Fury Road s'è già un po' parlato, nella sua recensione, al numero 30 di Psych!, e s'è tirato fuori per comprendere il finale dell'Orlando furioso... - Le cose più evidenti da evidenziare, oltre al guadagno di un'ulteriore quarto d'ora in più rispetto a Beyond Thunderdome (Fury Road è quindi un... Continua a leggere →
Un po’ di Mad Max, parte III
Continua dalla seconda parte... -- Beyond Thunderdome dura un bel quarto d'ora in più degli altri... Dicevamo che, pare, molto sia stato girato da George Ogilvie, che non era un demente... 14 anni più anziano di Miller, una sorta di guru del teatro e della TV australiana: un maestro di regie teatrali, operistiche, e perfino... Continua a leggere →
Un po’ di Mad Max, parte II
Continua dalla parte prima... Il secondo e il terzo sono simili per tipi coinvolti e per strutture di trama: in entrambi Max si imbatte in una comunità da salvare...nel secondo troviamo una configurazione che anticipa di molto l'ingaggio di trama del quarto...Secondo e terzo sono accumunati dalla stessa troupe (Semler, Walker, Moriceau), dalla stessa idea... Continua a leggere →
Un nuovo «Lion King»
Mi aggiungo al coro di quelli che certe operazioni non le capiscono...E non posso che rimestare in vecchie storie che questo blog rimescola ogni volta onde sviluppare questo concetto... - QUESTIONE NUMERO UNO: LA REALTÀ Che il cinema, nell'idea Lumière, sia nato come documentazione del reale, sì, può darsi anche che sia vero (ma non... Continua a leggere →
Un po’ di Mad Max, parte I
È sempre sorprendente vedere Mad Max, il primo, quello del 1979...Sorprende sempre che due giovinastri (Miller aveva 33-34 anni durante la lavorazione e Byron Kennedy poco meno di 30) siano riusciti a tirare giù abbastanza soldi e a montare (la leggenda è che lo fecero in maniera rocambolesca: pare che Kennedy montasse il suono in... Continua a leggere →
Il Signor Diavolo
La stagione si apre, per me, con un filmettino innocente, da seratina con la camomilla, però con una trama ben concepita (i dialoghi no, sono di normale amministrazione italiota) e una resa visiva "alla povera", ma adeguatissima, di cui ci si può assai accontentare (si sta comunque parlando di Pupi Avati)... Il twist di trama... Continua a leggere →
«L’ottava vibrazione» di Carlo Lucarelli
Ancora un libro di dieci anni fa (2008), come Vargas... ancora Stile Libero, anche se l'ho letto nella ristampa del marzo 2010 della SuperET: un volume di carta riciclata danese, usata in molti libri Einaudi di oggi (anche Proletkult era della stessa carta), che mi è sembrato molto "chilogrammico": può essere usato come arma di... Continua a leggere →
«Un luogo incerto» di Fred Vargas
L'editrice Viviane Hamy di Parigi ha pubblicato questo libro nel 2008 e Margherita Botto l'ha tradotto in italiano per la Einaudi di Torino (la collana degli Stile Libero Big, la stessa di Proletkult) nel marzo del 2009...Un libro di 10 anni fa... Schifato dai gialletti e un po' stomacato da Nella Notte, ma attratto dallo... Continua a leggere →