Dopo le musiche per le stagioni tout court adesso è facile occuparci delle musiche "precipue" per l'Autunno, che rimangono molto poche... 1 - Il Pensée d'Automne (1888) di Jules Massenet (1842-1912)Massenet fu uno dei compositori considerati più mainstream del suo tempo: idolatrato, amato, sempre imitato (pensiamo anche a quanto da Massenet ha saccheggiato Giacomo Puccini),... Continua a leggere →
Le musiche delle stagioni
E dopo le musiche per il Giorno della Memoria e quelle sulla Luna, finalmente giungiamo al più banale elenco delle musiche stagionali... Come detto nel TAG dell'Estate, fare un elenco per ognuna delle quattro stagioni comporterebbe la ripetizione di quelle composizioni che effettivamente si riferiscono già in prima istanza a tutte le quattro... ed è... Continua a leggere →
Ad Astra
Boh... Questi film di fantascienza evocativi di metafora, ultimamente, non riescono a piacermi... Non mi è dispiaciuto Interstellar (2014), per via di una certa "simpatia" per i modelli melodrammatico-ottocenteschi dichiarati (e piango sempre come un idiota alla scena di Stay, accompagnata dalla musica strombazzata di Hans Zimmer, così come piango davanti ad Amneris che urla... Continua a leggere →
Un elogio a caso di James Horner
La stagione fantasy anni '80, che tanto ha plasmato, mediante i film di cui si parlava con Sam Simon a proposito di The Princess Bride, le menti di chi ha vissuto quegli anni al momento più delicato per la "creatività suggestionante" (dai 3 ai 10 anni), non sarebbe probabilmente stata la stessa senza James Horner... Continua a leggere →
Yesterday
E dopo Tarantino, ancora un'ucronia e un what if nella proposta cinematografica di questa stagione, anche se di Yesterday se ne parlava già a giugno, con numerose e sempre rimandate uscite estive nella mai da trascurare, ma sempre titanica, impresa di far andare gli italiani al cinema in luglio e agosto (e a volte, specie... Continua a leggere →
«Watership Down» di Martin Rosen, 1978
Per la giornata internazionale del coniglio, ho deciso di ricordare questo complesso film, citato spesso, nelle liste nerdaiole, come uno dei più disturbanti, almeno del decennio 1970s... - Basato su una articolato romanzo di Richard Adams del 1972, il film fu tanto voluto da Martin Rosen, un neofita del cinema, che aveva alle spalle soltanto... Continua a leggere →
Once Upon a Time in Hollywood
Se date una "letta" alla lunga discussione che ho avuto con Sam Simon a proposito di Tarantino (la trovate a seguito del post sull'Ottava vibrazione di Lucarelli), vedrete quanto io sperassi davvero tanto che questo film mi facesse schifo... Se mi faceva schifo avrei confermato tutti i miei pregiudizi su Tarantino, secondo me ormai decotto... Continua a leggere →
«Concerto for Group and Orchestra» dei Deep Purple come apripista di una musica “senza confini” dall’atonalismo a oggi
Per la prima volta raccolgo il testimone da un post precedente non mio, cioè dall'analisi rock del concerto offerta da Cose Preziose, che ringrazio tantissimo per avermi coinvolto... - Per me, classico in musica e grafomane in blog, parlare dell'operazione dei Deep Purple non è stato per niente facile, perché sono dovuto «partire da lontano»,... Continua a leggere →
«Inside Llewyn Davis» dei Coen: il lutto come incontro-scontro tra Arte e Industria
Finora abbiamo visto film che illustravano una intera parabola di un gruppo rock, vero o fittizio che fosse… e nei film che abbiamo visto si vedeva affinarsi un linguaggio che abbiamo visto spopolare in grossi successi mainstream di oggi: A Star is Born, Bohemian Rhapsody e Rocketman... Oggi iniziamo a vedere altri aspetti: vediamo quanto... Continua a leggere →
Martin Eden
È un film da festival, volutamente complicato, che se non avessi avuto presente la sinossi del romanzo di Jack London mi sarebbe risultato ancor più oscuro, ma è di quei film che a me piacciono... È fatto di immagini belle ma non lussuose né ostentate...immagini di una grana da Nouvelle Vague, alla Louis Malle, alla... Continua a leggere →