Impegnato, si vocifera, con altre opere all'Arena di Verona e impossibilitato a seguire bene le prove, Francesco Ivan Ciampa, designato alla direzione in un primo tempo, lascia il posto a Jordi Bernà cer... la regia rimane quella di Jean-Louis Grinda per le Chorégies di Orange... regia tutta fatta solo e soltanto con lo sfondo proiettato... sfondo,... Continua a leggere →
«Mi limitavo ad amare te» di Rosella Postorino
Tutti mi hanno avvertito che Le assaggiatrici (2018) era bello e che Postorino è forse la più grande scrittrice italiana insieme a Valeria Parrella... Sicuramente l'arte scrittoria è inattaccabile: tutte le emozioni e i processi sentimentali e mentali sono perfettamente espressi sia in intreccio sia in tecnica di sguardo: i frammenti delle idee e delle... Continua a leggere →
Il Papiro del 2022/2023
Solo 22 titoli... numero lontano da certi fasti del passato (21/22 furono 25; 20/21 solo 13 a causa del COVID; 19/20 furono 31; 18/19 ben 53; 17/18 erano 54; 16/17 e 15/16 erano 47; 14/15 erano 32; 13/14 erano 36; 12/13 erano 38) non c'è stato alcun SuperUp!6 sono gli Up6 i Not so Upnessun... Continua a leggere →
William Friedkin, in memoriam
Erano anni, da quando l'ho visto dal vivo a Lucca, nel 2016, che pensavo addirittura di fare un coccodrillo di Friedkin... [pensieri già fatti per Donner, con cui Friedkin ha qualcosa in comune (un successo dovuto a un horror, la vita condivisa con una produttrice che li fa lavorare, il rapporto con la tv: curioso... Continua a leggere →
Barbie
Greta Gerwig si conferma una regista ben poco interessante a livello filmico... ha dichiarato ispirazioni addirittura da Les parapluies de Cherbourg (di Jacques Demy, 1964) e da A matter of life and death aka Stairway to Heaven (di Michael Powell & Emeric Pressburger, 1946), per quel che riguarda, rispettivamente, il colore e la capacità costruttiva... Continua a leggere →
May December
Un film di cui si sa poco: la sua presentazione, abbastanza in sordina, a Cannes, dove è stato comprato da Netflix, alla quale non è seguito alcun battage promozionale, non ha contribuito per niente a farci capire la sua genesi... Sembra sia un film lavorato da Natalie Portman... da lei portato a Todd Haynes... e... Continua a leggere →
Benedetta
Verhoeven è anziano e fa film da 63 anni: sicuramente non si può dire che non sappia quello che fa... ...che i film li abbia tutti fatti belli è certamente da escludere, ma la sua esperienza è evidente in Benedetta, sua "fatica" francese dopo Elle (2016): grazie all'expertise, Verhoeven riesce a far risultare credibile per... Continua a leggere →
«La malnata» di Beatrice Salvioni
Quella che dai ringraziamenti si evince essere una allieva del tanto vituperato Baricco (la Scuola Holden di Torino) e una frequentatrice dell'Università Cattolica milanese, fatti che dovrebbero prevedere, da parte mia, arricciamenti vari di pregiudizi odiosi, scrive uno dei romanzini italiani più carini, divertenti (da leggere) e ficcanti di quest'anno... Nonostante premesse e motivazioni facili... Continua a leggere →
I «Carmina» del Maggio Martoriato Fiorentino
I Carmina Burana sono nelle Musiche per l'Estate... una composizione piena di gente, che prevederebbe una sorta di messa in scena (la prima fu alla Alte Oper di Francoforte sul Meno), magari simile a quella che Orff stesso ha "autorizzato" per il film di Jean-Pierre Ponnelle del 1975 (e osservante il complemento del titolo dell'opera:... Continua a leggere →
Daniele Gatti: 1a e 6a di ÄŒajkovskij al Maggio
Daniele Gatti aveva già affrontato le ultime 3 sinfonie di ÄŒajkovskij con la Royal Philharmonic, dove è stato capo per 13 anni (1996-2009)...Registrò in studio, per Harmonia Mundi, la quinta sinfonia al Colosseum di Watford, nel maggio del '98...la quarta alla Walthamstow Assembly Hall nel dicembre del 2004...e la Patetica di nuovo al Colosseum di... Continua a leggere →