Emilia Pérez

Audiard ci rifila ancora il suo stile romanzesco e ottocentesco, fatto di atmosfera, personaggi e contorno più che di vicenda, trama e narrazione... - Emilia Pérez non è un film su una persona che cambia sesso (per altro M to F, come la maggior parte delle rappresentazioni che abbiamo: gli F to M continuano a... Continua a leggere →

Il «Nosferatu» di Eggers

Ahahh, Eggers che fa Nosferatu, ahahahah!cosa ne poteva venire fuori...? come dall'American Psycho di Guadagnino: cosa ci si vuole sperare? [per fortuna, che Guadagnino lavorasse ad American Psycho si è rivelata una fake news: gaudio!] o dall'Odissea di Nolan: che si pretende? - ma veniamo a noi... - I film in cui i culattoni si... Continua a leggere →

«Le ragazze» di Emma Cline

Ho forse fatto l'errore di iniziare dal secondo di Emma Cline, cioè L'ospite... Anche con Giulia Caminito lessi prima il secondo (L'acqua del lago ecc. ecc.) e poi il primo (Un giorno verrà), e il primo era meglio... Anche Le ragazze, rispetto a L'ospite, è meglio... e l'accenno a Caminito e all'Acqua del lago (del... Continua a leggere →

Il «Viva Puccini» di Beatrice Venezi

Io sono un pucciniano (forse) e di dire che la trasmissione di Beatrice Venezi sia stata brutta non me la sento. Sì, l'immagine del Puccini zietto toscano è secondo me logora e fuorviante, così come deludente è il soprassedere sulle sue vere colpe, tremende, che forse hanno plasmato alcune sue scelte artistiche di più della... Continua a leggere →

Wicked, part I

Io non ho un buon rapporto con l'universo di Lyman Frank Baum... Provai, un tempo, a comprare una traduzione seria, ma nonostante alcune buone edizioni esistenti in commercio, la natura di libro per bambini mi ha sempre fatto trovare prodotti scadenti...basti pensare che una casa editrice blasonata come Einaudi ha in catalogo un lussuoso Libro... Continua a leggere →

Libri 2024

Quest'anno ne ho sfogliati parecchi, ma ne ho finiti veramente pochi... Guido Barbujani, Come eravamo. Storie dalla grande storia dell'uomo, Roma-Bari, Laterza, 2022...Harari è bravo ma la fa spesso tornare secondo le sue teorie: Barbujani, seccamente analitico di dati, e attendo a dirci anche come quei dati li ha raccolti, dimostra con molta più sicurezza... Continua a leggere →

Juror #2

In Richard Jewell, nonostante la leggera suggestione della trama, paventavo un Eastwood di maniera, alla Woody Allen, tanto da non andare a vedere Cry Macho (2021)... Juror #2 non parte bene: come in Richard Jewell vi ho osservato, sulle prime, un découpage classico normalino e narrativino, come tanti... e Nicholas Hoult aveva la faccia pulitina... Continua a leggere →

«Ladyhawke» di Richard Donner, 1985

Oltre alla sempre divertente aneddotica sulla lavorazione, che è ben reperibile (nel libro di memorie di Tom Mankiewicz ci sono gustosi aneddoti, davvero di prima mano sulla permanenza italiana di Donner, su quanto fosse enormemente pagato Storaro, e su come tutti volessero farsi Pfeiffer; e nella biografia di Christie se ne leggono anche di più... Continua a leggere →

Daddio

La povera Christy Hall l'ha scritto già nel 2017 e per un po' l'hanno fatta nicchiare tra pièce teatrale e film con Daisy Ridley... Poi Dakota Johnson c'ha messo dei soldi e ha garantito Sean Penn (suo vicino di casa): il film si è fatto nel 2023 con la Sony... Arriva in Italia solo ora... Continua a leggere →

Conclave

Proprio quello che ci vuole per natale...un bel film di preti per chi crede fermamente che la chiesa sia una cosa che ha senso... Edward Berger, con una squadra che sta al cinema come gli impiegati del Waldorf Astoria stanno alla scienza dei servizi alberghieri (Stéphane Fontaine fotografa, Suzie Davies scenografa [davvero fantasticamente: il suo... Continua a leggere →

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