Firenze è andata in visibilio per Riccardo Muti, e nella sua persona si è crogiolata nella nostalgia del grande festival del Maggio che era una volta, sotto la sua direzione, nel gloriosissimo periodo 1968-1980... Una nostalgia molto vicina all'idolatria, quella che a Firenze neanche Mehta ha più... Il suo ritorno ha dato origine a incontri... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo Šostakovič: Schiff & Mehta
Nonostante si sappia che il livello del Maggio è un po' "insomma" dopo più di 30 anni di Zubin Mehta (come lo fu quello della New York Philharmonic, vedi Messa da Requiem Verdi/Chung), 30 anni sono comunque 30 anni... e Mehta è probabilmente il direttore d'orchestra di Firenze... E la orgogliosa Firenze va fiera di questa... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Prigioniero/Quattro Pezzi Sacri
Non si sa effettivamente perché nel 2018 Firenze abbia deciso di rinnovare il suo culto per Luigi Dallapiccola, quello che in effetti è stato il più grande compositore "fiorentino" (d'adozione) del Novecento... Convegni, libri, serate, premi intitolati a lui e, soprattutto, Il prigioniero, una delle sue opere più superpiù al Maggio... In effetti non mi risultano... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo Šostakovič: James Conlon
Il pubblico riccone di Firenze ha di nuovo lasciato quasi vuota la platea... E tutti hanno tanto lodato questo Ciclo Šostakovič come un miracolo di modernità: come sempre il pubblico della musica "colta" pensa il moderno con uno scarto di 50-60 anni: è moderno quello che è scritto nel 1950, forse quello scritto nel 1960 (Britten, Stravinskij,... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Lorenzo Viotti
Tutto parte da Firenze... da quando la decretarono capitale d'Italia nel 1865... Le autorità cittadine, spendendo e spandendo, decisero un colossale rinnovamento urbanistico-scenografico della città, affidato all'architetto Giuseppe Poggi: il progetto trasformò radicalmente Firenze per farla assomigliare a una metropoli europea di allora, con Parigi, soprattutto, come modello principale di somiglianza... La piccola e stretta... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Fabio Luisi: «Cardillac»
Il soggetto di Cardillac è di quelli tipici dell'opera della Repubblica di Weimar e, per traslato generale, proprio di quella degli anni '20... Il nazionalismo della Belle Époque, così forte e pomposo, che prometteva purezza e coesione sociale, era sfociato nella Prima Guerra Mondiale, con conseguente alienazione di chi c'aveva creduto davvero alla purezza e... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo Čajkovskij/Stravinskij: Jurovskij
In teoria fu Modest Musorgskij, alla fine degli anni 1860s, a dire per primo che, al fine di rappresentare meglio le emozioni dei personaggi delle opere, si sarebbe potuto fare uso di suoni "sgradevoli" (altrimenti detti "dissonanze")... Nessuno lo aveva detto, ma molti lo avevano fatto in passato: dai madrigalisti del '500, ai romantici tra... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo Čajkovskij/Stravinskij: Jurovskij & Buniatišvili
Khat'ia Buniatishvili (come vorrebbe la traslitterazione georgiana standard per l'italiano), oppure Chat'ja Buniatišvili (la traslitterazione che segue la grafia dal cirillico), o Khatia Buniastishvili (come vuole la grafia internazionale dei dischi e dei concerti) l'ho scoperta solo e soltanto con questo video: https://youtu.be/nBsl7D9i6aM registrato, forse con la regia di Dani Dror, alla Lowy Concert Hall... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo Čajkovskij/Stravinskij: Aškenazi & Braunstein
Aškenazi è uno stupendo interprete di Stravinskij... io azzardo a dire che è, forse, il "più grande in assoluto" interprete di Stravinskij, quando ci si mette davvero... si è dedicato a Stravinskij fin dall'inizio della sua carriera di direttore (seguita e per molti anni parallela a quella di grande pianista) occupandosi soprattutto di composizioni "piccoline"... Continua a leggere →
Park Place
Un altro discorso è sulla percezione dell'immaginario musical-teatrale, e si ricollega in qualche modo a Lo Stregatto Astratto... - Da anni medito un post contro quei musicologi assimilabili ai loggionisti, che sdànno se gli cambiano qualche nota e ululano contro gli allestimenti moderni di certi classici di repertorio (tracce in tra fantasmi ed ombre…, in «Turandot…» « LA... Continua a leggere →