Non c'è granché ragione di perdersi in chiacchiere... è un romanzo famoso, e la serie che ne hanno tratto, nel 2017, lo ha reso quotidiano e proverbiale... ma è un romanzo vecchio, e Atwood è canadese... il libro esce in Canada, con McClelland & Stewart, nel lontano 1985... è perfettamente coevo a Witness di Peter... Continua a leggere →
«Cuore di cane» di Michaíl Bulgákov
Il testo di Bulgákov del 1925 ebbe le sorti di tutti i suoi scritti: misconosciuti e censurati tanto, spesso, da non venire neanche pubblicati, poi tirati fuori timidamente e non sistematicamente in èra Chruščëv negli anni '60, soprattutto grazie alle cure della terza moglie, Eléna Njurenberg [era nata a Riga forse con registrazione del nome... Continua a leggere →
«La metamorfosi» di Franz Kafka
E ancora dopo 110 anni e rotti (quasi 115 se si crede a una stesura del 1912), il testo di Kafka parla alla perfezione della depressione, di quello che crea nel soggetto depresso e in chi gli sta intorno: un processo oscuro, abulico e definitivo che porta alla sola soluzione possibile, la non esistenza... La... Continua a leggere →
«La malacarne» di Beatrice Salvioni
La Malnata è stato uno dei romanzini più carini che abbia mai letto negli ultimi anni, e Malacarne ne è una continuazione forse non necessaria ma non meno efficace, anche se tante cose cambiano... L'averlo letto dopo i borborigmi dei Giorni di Vetro fa scattare diverse riflessioni comparative assolutamente prive di senso, poiché l'istinto di... Continua a leggere →
«Demon Copperhead» di Barbara Kingsolver
Come ci arrivo? Dal solito blocco del lettore denunciato in Almeno tu... ...il tentativo di estinguerlo è purtroppo incappato nei Giorni di Vetro, che, magari, se evitavo, era meglio... da lì si sono susseguiti due tentativi nella saggistica: uno, Storia del dove, è riuscito; l'altro, L'invenzione del bene e del male di Hanno Sauer, è... Continua a leggere →
«Storia del dove» di Tommaso Maccacaro e Claudio M. Tartari
È una storia del pensiero e dei precipitati pratici del pensiero... il pensiero riguardante il rapporto tra l'uomo e la sua osservazione del cielo non è, quindi, un libro sulla consapevolezza dell'uomo all'interno della propria terra (anche se alcune digressioni sulla cartografia, leggerissimamente, le fa), ma su come l'osservazione del cielo, a occhio nudo e... Continua a leggere →
«I giorni di Vetro» di Nicoletta Verna
Purtroppo centra in pieno alcuni immediati motivi d'odio di questo blog... Un primissimo motivo è la mia idiosincrasia contro il fondamentalismo dei testi che per principio dicono «eh ma allora era così», facendo passare il racconto odierno della Storia come la storia stessa... io sono evidentemente troppo filologo per appassionarmi a testi che non sono... Continua a leggere →
«Almeno tu» di Carlo Lucarelli
S'è visto tutti che è un po' che sono afflitto dal blocco del lettore, e un bel libro di Lucarelli è quello che ci vuole per riavviare... Lo leggi in quattr'ore e mezzo, ci devi stare dietro ma tutto è guidato per non farti deconcentrare mai: è proprio la lettura da dark ride di un... Continua a leggere →
«Le ragazze» di Emma Cline
Ho forse fatto l'errore di iniziare dal secondo di Emma Cline, cioè L'ospite... Anche con Giulia Caminito lessi prima il secondo (L'acqua del lago ecc. ecc.) e poi il primo (Un giorno verrà), e il primo era meglio... Anche Le ragazze, rispetto a L'ospite, è meglio... e l'accenno a Caminito e all'Acqua del lago (del... Continua a leggere →
Libri 2024
Quest'anno ne ho sfogliati parecchi, ma ne ho finiti veramente pochi... Guido Barbujani, Come eravamo. Storie dalla grande storia dell'uomo, Roma-Bari, Laterza, 2022...Harari è bravo ma la fa spesso tornare secondo le sue teorie: Barbujani, seccamente analitico di dati, e attendo a dirci anche come quei dati li ha raccolti, dimostra con molta più sicurezza... Continua a leggere →