Cinque luci verticali, inframezzate, come triglifi, da quattro riflettoroni a terra, quasi come mètope, sono la scena per una ragazza in rosso, col microfono, che, spumeggiante, ci racconta, con la consueta verbosità vuota dei monologhi, ma con un testo molto vario e performativo più efficiente nel tenermi concentrato, i suoi amori, e i suoi evidenti... Continua a leggere →
«Rosmersholm» di Henrik Ibsen
Vediamo di parlarci chiaro... - primo punto: Ibsen scriveva in danese... si può considerare, forse, che scrivesse in norvegese con un sistema di scrittura che era danese, ma è una semplificazione... anche perché norvegese e danese, così come Danimarca e Norvegia, o addirittura Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia, con tutti i problemi annessi ai Sami... Continua a leggere →