Oltre alla sempre divertente aneddotica sulla lavorazione, che è ben reperibile (nel libro di memorie di Tom Mankiewicz ci sono gustosi aneddoti, davvero di prima mano sulla permanenza italiana di Donner, su quanto fosse enormemente pagato Storaro, e su come tutti volessero farsi Pfeiffer; e nella biografia di Christie se ne leggono anche di più... Continua a leggere →
«Letjat žuravli» [The Cranes are Flying] di Michaíl Kalatózov, 1957
Kalatózov (il maestro di Soy Cuba) costruisce un drammone che, in contemporanea con Vita e destino di Vasilij Grossman (vedi La torre) in appena iniziata èra Chruščëv, illuminò il dramma della Seconda guerra mondiale dal punto di vista sovietico e, nonostante un finale "ideologico" (il dolore individuale della protagonista si sublima nella gioia per la... Continua a leggere →
«Cabaret» di Bob Fosse, 1972
Dopo i disastri di La La Land, ci si stupisce per come un film di 50 anni fa, ambientato 100 anni fa, possa essere così odierno... La trama mostra la lotta di personaggi genderisticamente complessi, e sicuramente fluidi, tra il doversi guadagnare da vivere a ogni costo, tragicamente, con l'alternativa di morire di fame, e... Continua a leggere →
«Sanatorium pod klepsydra» di Wojciech Has, 1973
Prima di Ende o Gilliam e dopo Fellini (ma prima del Casanova), Sanatorium è un incubo che precede Inception, Interstellar e Tenet (e ha solo un'ombra di somiglianza con L'inquilino del terzo piano [Witold Sobocinski, alla fotografia, poi ha molto lavorato con Polanski] e Shining) nel parlare della freccia del tempo (come in Rovelli si... Continua a leggere →
«Ja – Kuba» [Soy Cuba] di Michaíl Kalatózov, 1963
Versione "scacia" di un articolo uscito un mese fa su Passparnous! - Ja - Kuba (il trattino è doveroso: il verbo essere in russo non fa copula), in spagnolo Soy Cuba e in inglese I am Cuba, è un film del 1963 di Michaíl Kalatózov, girato col supporto sia di Chruščëv sia di Castro per... Continua a leggere →
«The Rachel Papers» di Damian Harris, 1989
Insieme a Say Anything... di Cameron Crowe, è il film che, nella mia infanzia e adolescenza, ha strutturato la mia adorazione per Ione Skye, la quale, purtroppo, dopo quei film, è quasi del tutto sparita come attrice (figlia del cantante Donovan, con il frontman dei Red Hot Chili Peppers ha avuto una relazione potente e... Continua a leggere →
Starman vs ET
Propongo qui la mia disamina delle divergenze poetico-stilistiche tra Starman di Carpenter ed ET di Spielberg che ho scritto per la rivista online Passparnous... Articolo che è sulla rivista: eccolo qui...e sulla mia pagina Academia (con emendati alcuni refusetti scemi che sono da imputare solo a me, e non alla redazione della rivista, poiché non... Continua a leggere →
«Scrooged» di Richard Donner, 1988
È un film la cui poiesi è stata assai studiata... James Christie, la mia fonte principale su Donner (vedi il post apposito), è del 2010 ed è stato integrato con altre interviste soprattutto di Murray... Noi abbiamo già visto certa reazione a Scrooged parlando di Lethal Weapon 2, che Donner lavorò immediatamente subito dopo perché... Continua a leggere →
«Bugsy Malone» di Alan Parker, 1976
Se One from the Heart era un lavoro maturo, una presa di posizione di chi è già al top, Bugsy Malone è addirittura un esordio... Di Alan Parker abbiamo già parlato assai in The Commitments... Dopo parecchi spot con Ridley Scott, Parker scrive questo film assai strano e peculiare, che riesce a intercettare la curiosità... Continua a leggere →
«One from the Heart» di Francis Ford Coppola, 1982
Quasi tutti i film, da Edison e Dickson a Méliès alla grande Hollywood dal 1920 al 1966, sono stati girati in studio...furono il Neorealismo (dal 1945) e la Nouvelle vague (dal 1958) ad aprire alle riprese esterne, grazie a ingenti innovazioni nelle cineprese... Un po' come è stato per la musica classica e il serialismo,... Continua a leggere →