Senza esagerazione, Robert Bresson è stato uno dei più grandi teorici del cinema... su YouTube forse ci sono ancora le sue conferenze sulla necessità del cinema di affrancarsi dalle sue arti sorelle, tipo il teatro per la recitazione e la letteratura per la costruzione della trama... la sua lucida idea era che il cinema dovesse... Continua a leggere →
«Network» di Sidney Lumet, 1976
È uno straclassico molto famoso (Quinto potere da noi in Italia, dove è giunto con il lussuoso doppiaggio di Mario Maldesi e le sue voci classiche di scuderia CVD, condotte come una compagnia teatrale, con primi attori, attor giovani ecc. ecc.: Massimo Foschi era William Holden, Alberto Lionello era Finch, Ada Maria Serra Zanetti era... Continua a leggere →
«Něco z Alenky» [Alice] di Jan Švankmajer, 1988
Qualcosa su Alice [in cèco suona qualcosa come «niétso z alénky»], primo lungometraggio del grandissimo artista di cortometraggi animati molto osteggiato in Cecoslovacchia, parte di un duo con la moglie Eva, prende alcune famose scene dal romanzo di Lewis Carroll e le interpreta in maniera macabra, quasi alla Bosch (con tanti mostrini che Jan BaltruÅ¡aitis... Continua a leggere →
«Valerie a týden divů» [Valerie and her week of wonders] di Jaromil Jireš, 1970
Molto figlia di Giulietta degli Spiriti, mamma di Company of Wolves e sorella del coevo The Devils di Ken Russell e Derek Jarman (con gli stessi preti luciferini e gli stessi roghi psicosessuali), Valerie (in cèco la pronunciano il più delle volte Valèrie, con la e finale) trascende in simboli la sua maturazione sessuale, con allegorie... Continua a leggere →
«The Keep» di Michael Mann, 1983
Nel 1983 dei fantasy (cenni in Ladyhawke), Michael Mann, già abbastanza specialista nel poliziesco/crime (non solo il suo primo film era stato Thief, dell''81, ma era dal '75 che metteva mano a grandi serie TV del genere, in primis Starsky & Hutch), e che continuerà con molto successo nel poliziesco/crime (tanto, forse, da scriverne gran... Continua a leggere →
«After Hours» di Martin Scorsese, 1985
Sarà una Rivisione estraniante molto breve, perché non ho né voglia né competenza per parlare a modo di questo piccolo capolavorino, rifiutato da Tim Burton (ma in cui rimangono due persone che saranno molto care a Burton: Catherine O'Hara e Stefan Czapsky, gaffer di Michael Ballhaus e futuro dop della crema della crema del Burton... Continua a leggere →
Halloween: Carpenter e Zombie
Vecchio testo del 2013 che riciclo, non so perché, qui...la sua vecchiaia è tanta, visto che la "tendenza realistica" di Hollywood qui descritta oramai non esiste più... -- Una tendenza viva e fattiva del cinema contemporaneo è il narrare vecchie fiabe e vecchi racconti di magia in chiave, per così dire, "realistica", spogliandoli cioè della... Continua a leggere →
«Teléc» [Taurus] di Aleksándr Sokúrov, 2001
Teléc (Taurus, Toro o Telets), il film che Aleksándr Sokúrov ha dedicato a Lénin nel 2001, è il secondo film della tetralogia sul potere che il regista (col frequente collaboratore Jurij Arábov) ha iniziato con Molóch (1999, su Hitler), e ha proseguito con Sólnce (Il sole, 2005, su Hirohito) e Fáust (2011). L’impianto di Teléc... Continua a leggere →
«Opera No. 1» di Hal Hartley, 1994
Opera No. 1, small film (with music) by Hal Hartley Poco più di 8 minuti: pochissime inquadrature di una sorta di capannone o fabbrica o scuola dismessa o teatro diroccato, fatiscente e abbandonato, con le crepe ai muri, l'acqua per terra e i tarli sulle persiane e le ringhiere (la mente fatiscente alla Fellini: le... Continua a leggere →
«Inside Moves» di Richard Donner, 1980
Lavorato mentre si leccava le ferite del licenziamento da parte dei Salkind da Superman II, è un film a cui Donner lavorò molto e che finì per produrre quasi da solo dopo l'iniziale interessamento della Paramount... Girato con sicura grana visiva da Laszlo Kovacs, che garantisce colori sgargianti e una fantastica motilità narrativa della macchina... Continua a leggere →