Complici autori che ho voluto completamente saltare (da Guadagnino a Wes Anderson), e, naturalmente, la vecchiaia e la pigrizia, è un'annata magrissima, di soli 38 film... meno film ne ha avuti il '22-'23 (22 titoli), il '21-'22 (25), ovviamente l'annata del COVID, poi il '19-'20 (31), il '14-'15 (32), e il '13-'14 (36)... ci sono:7... Continua a leggere →
Presence
--> leggeri spoilerini <-- Sì, per carità bellino eh... C'era una volta Chibiusa, di Sailor Moon: la futura figlia di Bunny e Marzio, che arrivava nel presente per aiutare i genitori a stare meglio insieme (o roba così, chi cacchio si ricorda dopo 35 anni!) E c'era anche Lady in White, il film di Frank... Continua a leggere →
Diamanti
Invecchio talmente male che, dopo La dea fortuna, riesco a sopportare e perfino, a tratti, ad apprezzare un film di Ozpetek... ...un film che è la solita sbobba di Ozpetek, prevedibile, manierato, uguale a se stesso e, stavolta, perfino gigione, autocelebrativo, pomposo e autoincensante (i siparietti metapoietici del «vaginodromo» non servono a un cacchio e,... Continua a leggere →
Parthenope
Il solito film del cazzo di Sorrentino... ...non occorreva neanche vederlo: tanto ormai Sorrentino è la parodia di se stesso... È un eterno reel di Instagram sponsorizzato da una sex worker che ce la mette tutta per convincere qualcuno a pagarla per mostrare il culo...sta lì a usare frasette sceme e ad ammiccare, perorando la... Continua a leggere →
Il «Superman» di Gunn
--->c'è gli spoiler<--- Non so se per calcolo o per miracolo, ma James Gunn riesce ad annusare lo spirito del tempo quando si tratta di far uscire i suoi reboot fumettari... Per la Suicide Squad azzeccò la ritirata dall'Afghanistan e per questo Superman centra il clima di Trump e dell'invasione Ucraina... - Certamente 'sto Superman... Continua a leggere →
28 Years Later
Dopo la sminchiatella che fu Yesterday, Danny Boyle torna alla grande con un film passionalissimo di sentimento (la morale «Memento amari» è da lacrime) e nutrientissimo per immaginazione cinematografica... Dopo anni in cui tocca sentire che Challengers (in cui, vi ricordo, ci sono le soggettive delle racchette, e, per mera sboronaggine, si mostra il pavimento... Continua a leggere →
Il Maestro e Margherita
Il regista, MichaÃl LókÅ¡in, nato nel 1981 in USA e per un po' cresciuto anche là , ha lavorato parecchi anni in pubblicità a Londra... È in Russia che trova i soldi per un feature film, puntando su un classicone dei classiconi, i famosi Pattini d'argento di Mary Dodge... ...che esce in Russia ma fa successo... Continua a leggere →
Dreams (Sex Love) [Drømmer]
«He was a boy / She was a girl / Can I make it any more obvious?» L'immortale (!?) Avril Lavigne aiuta a comprendere il senso di questo probabilmente secondo (o forse terzo) capitolo di una trilogia sull'amore (gli altri sarebbero Sex e Love, e l'ordine non è stato dichiarato dal regista) che il norvegese... Continua a leggere →
Le assaggiatrici
Sì, per carità , molto bellino: asciutto, dritto al sodo, semplice e rigoroso... Certo è che, conoscendo Postorino (ma delle Assaggiatrici ho letto solo il primo capitolo), dubito assai che la freddezza di Soldini sia da attribuire al romanzo... Fatto sta che Soldini non gira male: tiene sempre la macchina da presa all'altezza dei volti delle... Continua a leggere →
Mad God
Un imperialissimo coro tratto dal Requiem di Berlioz (in una vecchia incisione di Charles Munch a Boston, 1959) ci introduce a una storia senza vicenda che non è neanche dalle parti di Akira di Otomo, ma è più sul versante di Eraserhead di Lynch o, ancora di più, di Tetsuo di Tsukamoto... Davanti a noi... Continua a leggere →