Vederlo doppiato è un po' una fatica... Fiamma Izzo è brava e solida, certo, e confeziona bene un giocattolino di voci messe bene (Serena Rossi e Serena Autieri rinnovano la loro aderenza ai personaggi), ma i Brancucci (Ermavilo e Lorena) impostano le canzoni in modo quasi lirico, cosa che cozza con l'impostazione palesemente musical che... Continua a leggere →
Knives Out
Io sono di quelli che ha adorato Gli ultimi Jedi e che non l'ha trovato per niente in contraddizione con L'ascesa di Skywalker, perché per me, proppiano, un personaggio non è mai un personaggio (che comunque è qualcosa che non esiste) ma è una funzione... Se quel personaggio è lì solo per dirti «ti amo»,... Continua a leggere →
Ritratto della Giovane in Fiamme
È un film sulla compulsione scopica dell'essere umano... Non arriva ai livelli di Cafarnao, né a Revenge, o ai capolavori di De Palma, ma ha i suoi argomenti: Presenta il mondo come una serie di frame che sono quadri, in un'idea di cinema che è pittura, è rappresentazione figurativa...La macchina cita Caspar David Friedrich, Delacroix... Continua a leggere →
A Rainy Day in New York
Tutti sappiamo la storia: Allen gira il film all'interno del suo relativamente neonato accordo con Amazon, e Andrea Occhipinti contratta con Amazon la distribuzione italiana con la sua Lucky Red, com'era avvenuto per Wonder Wheel...Poi scatta lo scandalo Weinstein e il movimento MeToo, le cui conseguenze si sono già in parte viste in Polanski...Il MeToo... Continua a leggere →
J’Accuse…
È bene o male dal 1988 che Roman Polanski non lavora più col suo sceneggiatore di fiducia, Gérard Brach...Ha lavorato anche con John Brownjohn e Robert Towne, ma anche loro è tanto che non si fanno vedere nei film di Polanski... Dal Pianist, del 2002, ha lavorato due volte col drammaturgo Ronald Harwood, con lui... Continua a leggere →
Parasite
È un film che in effetti stupisce... La fattura della sceneggiatura è letteraria e teatrale e assomiglia a una pièce bien faite dell'Ottocento: cronometrica, millimetrica, precisa, impostata e studiata... La resa visiva sorprende perché in un impianto complessivo asettico e asciutto si insinuano guizzi strambi, prima di montaggio (stacchi repentini per dare azione, o prolungamenti... Continua a leggere →
Marriage Story di Netflix
E come Annihilation torno a parlare di un film NON visto in sala, che, pertanto, non comparirà nel Papiro dell'Agosto 2020... Ho sentito tanto parlare bene di questo film che comincio a sospettare che tutti gli Osanna che sento sui film di Netflix siano in qualche modo indotti da una sorta di neuroni-specchio...Il battage social... Continua a leggere →
La Dea Fortuna
Sono andato molto prevenuto a vedere quello che, invece, si è rivelato essere il miglior film di Ozpetek dai tempi delle Fate Ignoranti (che è del 2001, cosa che rende Ozpetek un regista che ha fatto quella che si può definire cacca per quasi 20 anni: basti pensare che il suo miglior pezzo, prima della... Continua a leggere →
Il «Pinocchio» di Garrone
Io Pinocchio l'ho sempre detestato... Non sono mai riuscito a schiodarlo dalla morale dell'Italia bigotta post-Unitaria, una morale verso cui, a mio avviso, lo stesso Carlo Lorenzini (detto Collodi), l'autore, aveva grossi problemi, avendo popolato il suo romanzo di paradossi etici e strizzate satiriche strambe che si amalgamano molto male ai principi di comportamento esposti,... Continua a leggere →
L’ascesa di Skywalker
Dopo Starkiller mi trovo con molto imbarazzo ad adorare un film di J.J. Abrams... Sono molto sorpreso! Siccome ho adorato anche Gli ultimi Jedi (per ragioni idiote disprezzato dal fandom), che era di Rian Johnson, paventavo molto che il ritorno di Abrams dietro la macchina da presa significasse un ritorno al rancido di Super8 o... Continua a leggere →