C’è ancora domani

È tecnicamente valido: con la sua esperienza (il suo gradevolissimo film precedente, Gli ultimi saranno ultimi, basato sul suo monologo teatrale, fu diretto da Massimiliano Bruno nel 2015, ma tutto quanto era suo), Paola Cortellesi riesce ad assemblare dei tecnici capaci di garantire un lussuoso bianco e nero, e delle composizioni d'inquadratura congruenti sia con... Continua a leggere →

Napoleon

Su Ridley Scott ho scritto tanto......forse troppo... [oggi la sproloquiata per Passparnous del 2021 è disponibile anche qui] - La consapevolezza dell'esistenza della sua ennesima director's cut di 4 ore, già pronta per l'imminente streaming di Apple, fa vedere il Napoleon di 2h e 40' del cut per la sala come qualcosa di quasi rapsodico:... Continua a leggere →

Killers of the Flower Moon

Date le perorazioni degli scorsesiani incalliti, mi aspettavo di vedere un film noiosissimo, lentissimo, con inquadrature lente: una cosa alla Stalker, per capirsi... E avevo paura, perché alle eterne lungagnate di Nolan, Villeneuve e Marvel io oramai m'addormento... E invece Killers of the Flower Moon scorre benissimo: è avvincente, incalzante, con un sacco di inquadrature... Continua a leggere →

Dogman (Besson)

Non c'entra nulla col film di Garrone (che Besson però ringrazia nei titoli finali), ed è il solito film di Besson... la solita parabola, un po' rousseauiana un po' hobbesiana, sulla persona bizzarra, prevalentemente "benevola", costretta dal "destino" a vivere in circostanze violente e a instronzirsi, per poi venire in contatto con un cattivone vero,... Continua a leggere →

The Palace

Tutti quanti l'hanno già paragonato a un cinepanettone e hanno ragione da vendere... - è una sorta di remake di Grand Hotel Excelsior di Castellano & Pipolo (1982), con Celentano, Abatantuono, Verdone, Giorgi, Montesano ecc. ecc.unito a una voglia di pistolotto scotto politicante e spoliticante alla Triangle of Sadness... - sembra che Polanski tenti di... Continua a leggere →

Strange Way of Life

Come si diceva per Barbie, che tutto parta dal voler vendere i vestiti, cioè da Anthony Vaccarello di Yves Saint Laurent, non inficia poi il fatto che lo spot per quei vestiti sia fatto male... anche perché Vaccarello si affida a un Almodóvar che, dopo Dolor y Gloria, sembra in stato di grazia... Scrive un... Continua a leggere →

Asteroid City

È di quelli che mi dovrebbero piacere... Col cinema/rappresentazione che serve per capire e capirsi, per provare compassione ed elaborare i lutti, per innescare emozioni sane e liberatrici... Con il metacinema bello pimpante ed esposto, che si compiace di farci vedere tutti i gangli dell'estetica del mezzo, quando l'inquadratura è più un soprammobile lussuoso che... Continua a leggere →

A Haunting in Venice

Vedi l'introduzione di Keep Calm and Drink Coffee - Lo stroncano tutti come il solito gialletto rivisto, risaputo e prevedibile... io ne farò invece un peana di adorazione del tutto personale, poiché, per puro gusto, io i film come questo li adoro... - Un enorme e produttivamente sapiente (tra i producers ancora Ridley Scott) apologo... Continua a leggere →

Passages

Film visivamente molto rigoroso, che narra bene le emozioni coinvolte nella trama... Il trio di attori è molto buono, anche se si adagia assai in comodi stereotipi consolidati di carriera: Rogowski è il solito esagitato emotivo ed esteriore... Whishaw è il solito represso misurato e compassato... ...forse Exarchopoulos, alla soglia dei 30 anni, riesce a... Continua a leggere →

Io capitano

S'era già detto in Loro 1 delle differenze tra Sorrentino e Garrone... e un film necessario sui migranti in era Meloni chi lo fa? - Sorrentino ci vomita addosso le sue cazzate sul «non ti disunire» (che è come dire «non sputare contro vento», o «non cacare senza prima fare lo spiazzo») con i luoghi... Continua a leggere →

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