[2023] Academy Awards Nominations Brief Commentary

MIGLIOR FILM American FictionAnatomie d'une chuteBarbieKillers of the Flower MoonThe Zone of InterestMaestroOppenheimerPast LivesPoor ThingsThe Holdovers - MIGLIOR REGIA Christopher Nolan - OppenheimerJonathan Glazer - The Zone of Interest Justine Triet - Anatomie d'une chute Martin Scorsese - Killers of the Flower MoonYorgos Lanthimos - Poor Things Non nominare Greta Gerwig al posto di Glazer... Continua a leggere →

Perfect Days

Wenders dimostra di avere il suo solito occhio di artista visivo e fa un piccolo capolavoro di contemplazione esistenziale, che riesce a essere molto divertente (la facce degli attori che reagiscono alla maniacalità del protagonista sono impagabili, e anche le reazioni dello stesso protagonista alle emozioni dei giovani), immensamente suggestivo a livello visivo (le immagini... Continua a leggere →

Il ragazzo e l’airone

Dopo il tutto sommato più realistico Si alza il vento, Miyazaki torna ai suoi soggetti prediletti, costruendo una fiaba con tutti i crismi, una fiaba (come tutte le fiabe) di liberazione mentale e di elaborazione di problemi psichici (le accuse odierne alle fiabe di sessismo fanno ridere: io, purtroppo, sulla fiaba "psichica" ho scritto troppo... Continua a leggere →

Saltburn

Siccome è una merda, ve lo spoilero subito senza troppi sensi di colpa... In un videoclippone tamarro alla Lana Del Rey, un criminale, la cui foto è sul vocabolario alla voce invidioso sociale (neanche tanto povero: la sua famiglia non sta per niente male, ma lui è comunque tanto invidioso sociale), riesce a sfruttare le... Continua a leggere →

Maestro

Non è un film spiacevole: lo guardi bene e ha una sua complessiva gradevolezza che lo rende un passatempo carino e da bella figura... ma, sotto sotto, ha, a mio avviso, enormi problemi... - è afflitto da un mare di indecisioni...la prima delle quali è sul voler fare un film su Bernstein o su Felicia... Continua a leggere →

Foglie al vento [Kaurismäki]

Visto, purtroppo, doppiato, da Maura Vespini, che, come sempre, dà a tutto una svolta completamente comicarella, ma ha l'intelligenza di far doppiare la protagonista a Valentina Mari, forse una delle più valenti doppiattrici italiane che meriterebbe molto più fandom rispetto alla sopravvalutatissima Domitilla D'Amico... - Foglie al vento è un ossimoro sincretico continuo... è fiaba... Continua a leggere →

Disney Challenge

Prendo da Tony la REGNO DISNEY CHALLENGE!1- Film preferito:Re leone? Biancaneve? Bella addormentata?2- Miglior dialogo:«Caio, se n'è andato»«Era ora!» [Spada nella roccia] 3 – Accessorio preferito:Padella di Rapunzel...4 – Pezzo strumentale preferito:La Haircut di Mulan (Goldsmith), il Rifugio di Menken dal Gobbo e la ripresa cavallina di Tangled (ancora Menken), togliendo le musiche di Sleeping... Continua a leggere →

Coup de Chance

Su Allen vedi qui... L'hanno già detto tutti che, a parte le meraviglie pittoriche di Storaro, Coup de Chance è l'apoteosi della trama telefonata, della prevedibilità, della «ora succede questo, ora quello» Oltretutto è pesantino, ridondante e noiosino, e più che Match Point (2005) sembra Scoop (2006)... Lou de Laâge è fresca e carina (e... Continua a leggere →

Wonka

Già in Burton V mi veniva da osservare che Rousselot, Pescucci, McDowell, Depp ed Elfman, con la loro corazzata di soldi e know how, non avevano gli artigli abbastanza affilati per lottare corpo a corpo con quella massa di cult che erano, allora dopo 35 ma oggi dopo ben 52 anni, Gene Wilder, Wolper e,... Continua a leggere →

Anatomie d’une chute

Sibyl era una cacchiatellina, ma questo è forte, e non ha per niente immeritato la sua Palma d'Oro a Cannes... Justine Triet, meglio di Scorsese, e un po' ispirandosi "di sbieco" a Midnight in the Garden of Good and Evil di Eastwood (1997), riesce a reggere alla grande due ore e mezzo di filmone densissimo... Continua a leggere →

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