Continua il fiammeggiante Materia Prima Festival al Teatro Cantiere Florida a Firenze con questa lettura di Macaluso del classico pseudo-omerico tanto amato da Leopardi, che stilò 3 diverse traduzioni [1815 {Leopardi ha 17 anni e questa prima stesura mi risulta pubblicata nello Spettatore di Milano nel 1816}, 1821-'22 {non mi risulta pubblicata da Leopardi, ma... Continua a leggere →
[2023] Academy Gimmicks
Ecco il quasi consueto "parallóttolo" di chi vorrei vincesse l'Oscar, chi penso che lo vincerà , e chi vorrei tanto NON lo vincesse! Le nominations erano queste - MIGLIOR FILM quello che vorrei: mi trovo stranamente a tifare inconsciamente per Barbie...quello che penso che vincerà : Oppenheimerquello che spero NON vinca: American Fiction o Maestro - MIGLIOR... Continua a leggere →
«The Rachel Papers» di Damian Harris, 1989
Insieme a Say Anything... di Cameron Crowe, è il film che, nella mia infanzia e adolescenza, ha strutturato la mia adorazione per Ione Skye, la quale, purtroppo, dopo quei film, è quasi del tutto sparita come attrice (figlia del cantante Donovan, con il frontman dei Red Hot Chili Peppers ha avuto una relazione potente e... Continua a leggere →
Battistoni e Masleev con programma russo all’ORT
Adesso che le corbellerie autenticiste sono state messe a tacere dagli esperti (vedi Musiche per l'estate) si può sentire il primo concreto per pianoforte di ÄŒajkovskij nella versione con l'inizio pestato senza che qualche bigotto ti guardi male... Da una sua visione solo in tv che credevo sarebbe stata la mia unica esperienza con la... Continua a leggere →
Frankenstein (a Love Story) [spettacolo di Motus]
Il Materia Prima Festival del Teatro Cantiere Florida si apre con uno spettacolone bello grosso, forse un po' "tanto" per il pubblico di Soffiano (se Soffiano si può considerare il rione del teatro: forse è più Legnaia? boh, ma chissene [ed è senz'altro Soffiano, dato che Via di Soffiano quasi costeggia il teatro])... Un pubblico... Continua a leggere →
American Fiction
Non stupisce che vadano agli Oscar questi film qui... Non spiacevoli, costruiti con professionalità (tanti specchi coinvolti nelle inquadrature, per esempio), con gusto per la scrittura (carina la spinta metacinematografica all'acqua di rose che fa contenti tutti quelli che scambiano il cinema per letteratura e quindi vanno in brodo di giuggiole quando si accorgono di... Continua a leggere →
The Zone of Interest
Film potente e non facile, con tutti gli ammennicoli da film di avanguardia, forse perturbanti per chi è abituato al découpage classico... Una perturbanza che Glazer usa bene per esprimere l'incomodo e bizzarro disagio di aver vissuto nella più completa quotidianità lo strazio della strage di massa del nazismo (se n'è parlato da poco nell'Inferno... Continua a leggere →
Smoke Sauna Sisterhood
In teoria sarebbe una sorta di documentario, ma è un documentario fortemente drammatizzato... In una sauna nel sud dell'Estonia, la gestrice raccoglie confessioni e storie delle donne che vanno lì a purificarsi e conoscersi... delle donne si vedono solo porzioni dei corpi, realistici e fuori da qualsiasi idiozia estetico-maschilistica, e solo raramente le facce: si... Continua a leggere →
«Trovatore» di Palumbo/Livermore a Bologna
Di Trovatore s'è parlato così tanto in questo blog che è inutile ribadire... A Bologna il Teatro Comunale è in ristrutturazione e le opere si fanno al Palazzo dei Congressi alla Fiera, risistemato così da essere battezzato Comunale Nouveau... è uno spazio piccolotto: i cantanti si sentono, ma l'orchestra è parecchio sacrificata, e l'arcoscenico è... Continua a leggere →
Past Lives
Filmettino intelligente, sentimentale, girato con tanta cognizione di causa... I giochi di specchi e di riflessi sull'acqua sono goduriosi (garantiti da un film magicamente girato su pellicola!)... La macchina basculante da un lato e l'altro della scena, nei momenti più amorosi, dà proprio l'idea di una testa tra le nuvole di innamoramento... La gestione geometrica... Continua a leggere →