Io non sapevo chi fosse Emma Dante quando è spuntata, per me dal nulla, a fare la Carmen di Barenboim alla Scala il 7 dicembre 2009 (la terza prima scaligera dell'èra Barenboim e la seconda di Barenboim in persona, dopo il Tristan und Isolde di Chéreau del 2007: in mezzo c'è stato il Don Carlos... Continua a leggere →
Train Dreams
Ma sì, sono di quei film carini che hanno una grande voglia di comunicarti ciò che non solo è ovvio per chiunque abbia letto un romanzo russo, ma è anche ovvio per chi abbia visto qualche film un pochino più serio rispetto agli Avengers a Dune di merda... Il regista ha dichiarato di aver copiato... Continua a leggere →
Yek tasādof-e sāde [Un simple accident, It Was Just an Accident, Un semplice incidente]
È la seconda volta che, per un film del genere, mi trovo a essere nella quota vecchiaia... per Il cliente di Asghar Fahradi, mi trovai a dire che Un borghese piccolo piccolo di Monicelli ('77) diceva le stesse cose in maniera per me più efficace... e per questo Semplice incidente mi trovo a dire che... Continua a leggere →
«La cosmicomica vita di Q» di Luca Marinelli alla Pergola
Ennesimo pretesto per sciorinare la sempiterna storiella che le opere non sono immobili né immutabili, e che gli autori non sono divinità che, completamente da soli, creano dal nulla cose in sé perfette, mai bisognose né di ritocchi né di revisioni... Oggi le chiamiamo Cosmicomiche (che, sulle prime, Calvino intitolava Racconti deduttivi e Le storie... Continua a leggere →
Cavalleria rusticana in studio
Stavolta non sono riuscito a sentirle tutte...quelle che non ho sentito le lascio allineate a destra... chissà, forse un domani riuscirò a dare un'ascoltata a chi è rimasto a destra... Chiariamo subito le diciture che userò per Messa lunga e Messa corta:nonostante Mascagni, nella sua incisione del 1940, stabilisca per la Messa, molto sonoramente, una... Continua a leggere →
«Panna a netvor» di Juraj Herz, 1978
Herz, slovacco, si riimmagina la Bella e la Bestia con un immaginario più vicino all'incubo che al sogno... Letteralmente, il titolo suonerebbe quasi La vergine e il mostro, e qualcuno, forse, lo ha anche fatto circolare come Giulia e il mostro, poiché la protagonista è chiamata Julie (in cèco sembra si legga proprio «iùlie» con... Continua a leggere →
Primavera
Mah... il film che aveva fatto su Gianni Schicchi di Puccini non m'aveva detto nulla... ...e non dice nulla manco questa Primavera... già Gloria di Vicario era carino, ma non era 'sto granché a livello di sostanza... ...e Michieletto fa anche meno... - Filmetto prevedibilino, fatto benino, da professionisti, ma con guizzo zero: tutto è... Continua a leggere →
Libri 2025
Le ragazze di Emma Cline [2016], traduzione di Martina Testa, Torino, Einaudi, 2016 Almeno tu di Carlo Lucarelli, Torino, Einaudi, 2025 I giorni di Vetro di Nicoletta Verna, Torino, Einaudi, 2024 Storia del dove di Tommaso Maccacaro e Claudio M. Tartari, Torino, Bollati Boringhieri, 2017 Demon Copperhead di Barbara Kingsolver [2022], traduzione di Laura Prandino, Vicenza, Neri Pozza, 2023... Continua a leggere →
L’Orchestra del Mare, Mario Brunello e Sergej Krylóv in Sala Zubin Mehta al Maggio fiorentino
Probabilmente è l'idea culturale più grande di questo secolo (già oltre il suo quarto):prendere il legno delle barche lampedusane dell'Olocausto Mediterraneo dei migranti (quello che le generazioni future ci rinfacceranno, come adesso rinfacciamo a Israele il massacro palestinese, e come sempre rinfacciamo ai tedeschi la Shoah: l'Olocausto Mediterraneo tocca a noi, a noi tutti, così... Continua a leggere →
La «Lady Macbeth di Mcensk» alla Scala 2025
Stavolta Chailly è stato davvero coraggioso, la sua ultima zampata prima di Chung... Vedere, o anche ascoltare, Lédi Mákbet Mcéskogo uézda, non è facile... e, benché la sua vicenda sia nota e arcinota, forse è bene fare un piccolo riassunto di premessa... - Si sa tutti che un anatema di Stalin interruppe a Mosca un... Continua a leggere →