La direttrice d'orchestra Tianyi Lu e il pianista Roberto Cominati propongono, con l'Orchestra della Toscana, il seguente programma:Cantus in memoriam Benjamin Britten di Arvo Pärt;Burleske per pianoforte e orchestra di Richard Strauss;Serenata in re maggiore n. 1, op. 11 di Johannes Brahms... -- Strauss aveva una ventina d'anni quando ha scritto la Burleske per pianoforte... Continua a leggere →
Here
Tanti anni fa s'è tanto preso in giro i film, riferibili in special modo a Spielberg, che rappresentavano la gente che si affezionava ad attrezzi, robot e circuiti con cui aveva a che fare...dopo i classici di fantascienza e dopo robetta come Herbie, the Love Bug di Stevenson ('68), di film in cui l'umano si... Continua a leggere →
Emilia Pérez
Audiard ci rifila ancora il suo stile romanzesco e ottocentesco, fatto di atmosfera, personaggi e contorno più che di vicenda, trama e narrazione... - Emilia Pérez non è un film su una persona che cambia sesso (per altro M to F, come la maggior parte delle rappresentazioni che abbiamo: gli F to M continuano a... Continua a leggere →
Il «Nosferatu» di Eggers
Ahahh, Eggers che fa Nosferatu, ahahahah!cosa ne poteva venire fuori...? come dall'American Psycho di Guadagnino: cosa ci si vuole sperare? [per fortuna, che Guadagnino lavorasse ad American Psycho si è rivelata una fake news: gaudio!] o dall'Odissea di Nolan: che si pretende? - ma veniamo a noi... - I film in cui i culattoni si... Continua a leggere →
«Le ragazze» di Emma Cline
Ho forse fatto l'errore di iniziare dal secondo di Emma Cline, cioè L'ospite... Anche con Giulia Caminito lessi prima il secondo (L'acqua del lago ecc. ecc.) e poi il primo (Un giorno verrà ), e il primo era meglio... Anche Le ragazze, rispetto a L'ospite, è meglio... e l'accenno a Caminito e all'Acqua del lago (del... Continua a leggere →
Il «Viva Puccini» di Beatrice Venezi
Io sono un pucciniano (forse) e di dire che la trasmissione di Beatrice Venezi sia stata brutta non me la sento. Sì, l'immagine del Puccini zietto toscano è secondo me logora e fuorviante, così come deludente è il soprassedere sulle sue vere colpe, tremende, che forse hanno plasmato alcune sue scelte artistiche di più della... Continua a leggere →
Wicked, part I
Io non ho un buon rapporto con l'universo di Lyman Frank Baum... Provai, un tempo, a comprare una traduzione seria, ma nonostante alcune buone edizioni esistenti in commercio, la natura di libro per bambini mi ha sempre fatto trovare prodotti scadenti...basti pensare che una casa editrice blasonata come Einaudi ha in catalogo un lussuoso Libro... Continua a leggere →
Libri 2024
Quest'anno ne ho sfogliati parecchi, ma ne ho finiti veramente pochi... Guido Barbujani, Come eravamo. Storie dalla grande storia dell'uomo, Roma-Bari, Laterza, 2022...Harari è bravo ma la fa spesso tornare secondo le sue teorie: Barbujani, seccamente analitico di dati, e attendo a dirci anche come quei dati li ha raccolti, dimostra con molta più sicurezza... Continua a leggere →
Juror #2
In Richard Jewell, nonostante la leggera suggestione della trama, paventavo un Eastwood di maniera, alla Woody Allen, tanto da non andare a vedere Cry Macho (2021)... Juror #2 non parte bene: come in Richard Jewell vi ho osservato, sulle prime, un découpage classico normalino e narrativino, come tanti... e Nicholas Hoult aveva la faccia pulitina... Continua a leggere →
«Ladyhawke» di Richard Donner, 1985
Oltre alla sempre divertente aneddotica sulla lavorazione, che è ben reperibile (nel libro di memorie di Tom Mankiewicz ci sono gustosi aneddoti, davvero di prima mano sulla permanenza italiana di Donner, su quanto fosse enormemente pagato Storaro, e su come tutti volessero farsi Pfeiffer; e nella biografia di Christie se ne leggono anche di più... Continua a leggere →