The Dog Stars

Di Ridley Scott parliamo tanto, tutte le volte, e, oggi, con l'occhio critico del tempo passato, si può cominciare a dire che Body of Lies chiude malamente il corso scottiano iniziato nel 2000 con Gladiator, e Robin Hood e Prometheus ne hanno cominciato un altro, abbastanza vacuo... I film fatti dal 2010 in poi non... Continua a leggere →

Vecchie idee su Scott (e Spielberg) datate 2021

Naturalmente parla di Spielberg e Scott, sui quali ho profuso anche troppe parole... -- Ultimamente (nel 2021) tutti stanno abusando del termine resilienza, nato per dire «rimbalzare» in latino e finito per designare qualsiasi cosa rimanga com’è dopo un colpo, un trauma, un urto, nei linguaggi di tantissime discipline, dall’architettura alla psicologia al marketing. Piano... Continua a leggere →

GLADIIATOR

Anche io che sono uno scottiano convinto mi dovrò rassegnare al fatto che gli anni 2010s, per Ridley Scott, sono stati anni di cincischio, come furono gli anni 1990s... se il cincischio dei 1990s fu spazzato via proprio da Gladiator (il post in cui espongo questa discutibile teoria è l'Up and Down), non lo so... Continua a leggere →

Napoleon

Su Ridley Scott ho scritto tanto......forse troppo... [oggi la sproloquiata per Passparnous del 2021 è disponibile anche qui] - La consapevolezza dell'esistenza della sua ennesima director's cut di 4 ore, già pronta per l'imminente streaming di Apple, fa vedere il Napoleon di 2h e 40' del cut per la sala come qualcosa di quasi rapsodico:... Continua a leggere →

House of Gucci

Ne avevo così tanto sentito parlare male che, alla fin fine, mi sono quasi stupito di non vedere qualcosa di davvero peggiore di All the money in the world... Il pubblicizzarlo come la storia di Patrizia Reggiani, complice la presenza di Lady Gaga, ha enfatizzato le reazioni avverse con l'idiozia che sarebbe un film pro-Patrizia... Continua a leggere →

The Last Duel

Si sa che Ridley Scott è passato sotto tantissimi flop...ma in qualche modo Scott ce l'ha fatta a riemergere ogni volta... I suoi primi trionfi creativi, cioè Blade Runner e Legend furono già loro formali flop prima dell'osanna cult, e Scott sopravvisse loro grazie alla "rendita" di The Duellists e Alien e poi ai poliziotteschi... Continua a leggere →

10 (e più) bellissimi coetanei

Prendendo spunto da GramonHill vado a stilare la lista dei miei film preferiti del 1982... 1 - la menzione di Blade Runner è senz'altro obbligata (ne parlo in 42) 2 - Cat People di Paul Schrader...non è affatto un preferito: è un film che è una mezza cacchiata, ma le prurigini ormoniche causate da Nastassja... Continua a leggere →

Rapporto tra musica e cinema: 38 momenti cardine

1: Il Kinetoscopio, Thomas Alva Edison e William Dickson, 1887L'idea di Edison era quella di accoppiare performance operistiche della Metropolitan Opera House di New York, registrate col suo grammofono, con i fotogrammi di Kinetoscopio girati da Dickson... L'operazione non riuscì mai davvero... Ma tanti altri brevetti simili furono approntati e comunque ottennero successo in tutto... Continua a leggere →

Tutti i soldi del mondo

La solita fantasticheria visiva di Scott (da cinque anni lavora esclusivamente con Dariusz Wolski: ha lasciato John Mathieson a Guy Ritchie), a servizio della trama consueta dello Scott post-Gladiator (o anche post-1492): visioni del mondo contrastanti che si fronteggiano, stavolta quello della nuora poco interessata ad arricchirsi e quello del miliardario avaro, senza mai trovare... Continua a leggere →

Covenant Cubo

Siccome continuo a leggere commenti acidi del fandom NON sull'inconsistenza della trama di Covenant bensì sulla sua poca aderenza al canone di Alien, mi sento di ribadire la componente meta-cinematografica della mia lettura, inaugurata in Alien: Covenant... Il discorso che Fassbender-cattivo, secondo me, è Hitler, è in Covenant Again, ma quello che non mi è riuscito di spiegare è che... Continua a leggere →

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