«Novantatré» di Victor Hugo

Porca miseria quanto raschia! Specie letto di questi tempi!Come sempre, Hugo si sottrae alla facilità: è dispersivo, sovradimensionato, lento, traboccante di aforismi, con un andamento claudicante, farraginosissimo, e con una voce "commentante" sibillina, entrante, anche poco simpatica a volte e spesso saccente... ma quanto sono affascinanti le sue metafore (il traduttore può essere chiunque, poiché... Continua a leggere →

«Sembrava bellezza» di Teresa Ciabatti

Non sarò obiettivo perché questo libro rappresenta tutto quello che a me piace immensamente... È una sovrapposizione di frame e di personaggi, tra Lynch, Angels in America, Big Fish (vedi Burton V), Pelléas et Mélisande di Debussy (che tiro fuori sempre, anche a sproposito, perché contiene l'antigrafo di un certo circuito del destino riscontrabile spesso... Continua a leggere →

Eneide: quale edizione scegliere?

Qualche mese fa mi sono reso conto di avere una sola edizione dell'Eneide nella mia casa avita e nessuna a Firenze... Avevo la versione classica Einaudi (comprata, a dir la verità, sul Club degli Editori, vetusto "negozio" di libri per corrispondenza) di Rosa Calzecchi Onesti (1967), assai diffusa in numerose ristampe... non so quale editore,... Continua a leggere →

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