«Niente di vero» di Veronica Raimo

Se la regola della letteratura italiana contemporanea rimane «mi raccomando, non scrivere niente di cui tu non conosca tutto: ne consegue che l'unica cosa di cui puoi scrivere è te stesso, perché tu sei l'unica cosa che conosci», allora saremo sempre tutti costretti a leggere queste cacchiatelle di libri che non sanno di un accidente...... Continua a leggere →

«Ragazza, donna, altro» di Bernardine Evaristo

«this is not about feeling something or about speaking wordsthis is about beingtogether» - La britannica Bernardine Evaristo (pressoché coetanea di Tim Burton) ha scritto questo libro nel 2019 per la casa editrice londinese Hamisch Hamilton... In italiano è stato tradotto da Martina Testa, con revisione di Dario Matrone, dalla SUR di Roma, nel novembre... Continua a leggere →

«Le Benevole» di Jonathan Littell

È stato scritto in francese nel 2006, pubblicato da Gallimard...Allora il franco-americano Littell aveva pubblicato solo un altro romanzo, molti anni prima (nell''89)... Le Benevole sarebbero la traduzione un po' troppo letterale di Eumenidi, quelle dell'Orestea di Eschilo...Già nel titolo francese (come in quello inglese, trattato con HarperCollins nel 2009, cioè The Kindly Ones), ovvero... Continua a leggere →

«L’armata a cavallo» di Isaák Bábel’

Denso ed estremamente aspro, Babel' scrive una sorta di Taras Bulba in prima persona, e affascina per il suo sottrarsi alla linearità, alla narrazione e alla scorrevolezza: procede per episodi e immagini pennellate, per frammenti raggrumati di senso e di documento, documento della guerra, o meglio della lotta della Rivoluzione contro la reazione bianca nel... Continua a leggere →

«Chadží-Murát» di Lev Tolstój

Mentre imperversa la guerra ucraina e non solo (vedi Israele che bombarda quando gli pare Gaza), viene in mente lui, Chadží-Murát! Impossibilitato a stare tra i suoi. Sempre straniero tra gli altri, che sono comunque i "suoi". A metà di tutto, in lotta con tutto, in guerra tra fazioni belligeranti ognuna per ragioni sempre presenti... Continua a leggere →

«Novantatré» di Victor Hugo

Porca miseria quanto raschia! Specie letto di questi tempi!Come sempre, Hugo si sottrae alla facilità: è dispersivo, sovradimensionato, lento, traboccante di aforismi, con un andamento claudicante, farraginosissimo, e con una voce "commentante" sibillina, entrante, anche poco simpatica a volte e spesso saccente... ma quanto sono affascinanti le sue metafore (il traduttore può essere chiunque, poiché... Continua a leggere →

«La chimera» di Sebastiano Vassalli

Comincia malissimo, va avanti noiosissimo, verboso e pomposamente "letterario" fino alla metà. Inoltre, lascia dubbiosi per la sua volontà manzoniana di essere "Storia" invece che "fiction". Poi, però, Vassalli tira fuori un grumo di nichilismo ateo magnifico e usa la vicenda della strega come sineddoche di un mondo (soprattutto di un'Italia) in preda ai capricci... Continua a leggere →

«La città dei vivi» di Nicola Lagioia

La prima impressione sorprende, poiché, per certi versi, non si tratta di un romanzo...Lagioia scrive una sorta di "potenziamento emozionale" di quello che è un resoconto dei fatti riguardanti l'omicidio di Luca Varani perpetrato da una coppia di ragazzi nel marzo 2016... È una sorta di M di Scurati riferito a un fatto di cronaca...... Continua a leggere →

«Una vita come tante» di Hanya Yanagihara

BestsellerTop di richieste in bibliotecaSuggeritomi da amici fraterniOsannato su TwitterConsigliato in qualsiasi gruppo social incentrato sulla lettura... 1094 pagine... Scritto nel 2015 come secondo importante lavoro della scrittrice losangelino-hawaiiana Yanagihara, pubblicato a New York da Doubleday... adattato in spettacolo ad Amsterdam da Ivo van Hove nel 2018 tradotto da Luca Briasco per la Sellerio di... Continua a leggere →

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