S'è visto tutti che è un po' che sono afflitto dal blocco del lettore, e un bel libro di Lucarelli è quello che ci vuole per riavviare... Lo leggi in quattr'ore e mezzo, ci devi stare dietro ma tutto è guidato per non farti deconcentrare mai: è proprio la lettura da dark ride di un... Continua a leggere →
Dreams (Sex Love) [Drømmer]
«He was a boy / She was a girl / Can I make it any more obvious?» L'immortale (!?) Avril Lavigne aiuta a comprendere il senso di questo probabilmente secondo (o forse terzo) capitolo di una trilogia sull'amore (gli altri sarebbero Sex e Love, e l'ordine non è stato dichiarato dal regista) che il norvegese... Continua a leggere →
La «Salome» in studio
Non sono così tante le incisioni in studio della Salome di Strauss, almeno stando ai classici canali di ricerca online per la gente normale, che non godono di un aggiornamento continuo... Purtroppo il panorama di studio di quest'opera non è così vario: i Wiener Philharmoniker imperano, così come impera la povera Christel Goltz... ma così... Continua a leggere →
«Il giardino degli incontri» a Sollicciano per il Materia Prima Festival
Quasi consueta tappa del Materia Prima Festival alla casa circondariale di Sollicciano, una delle più terribili d'Italia... Nel Giardino degli incontri progettato da Giovanni Michelucci con tutti i suoi manierismi (dai percorsi, ai pilastri-alberi, ai teatri all'aperto) e da lui lasciato incompiuto alla sua morte nel 1990 (e lui senz'altro avrebbe lasciato i pilastri nel... Continua a leggere →
Le assaggiatrici
Sì, per carità , molto bellino: asciutto, dritto al sodo, semplice e rigoroso... Certo è che, conoscendo Postorino (ma delle Assaggiatrici ho letto solo il primo capitolo), dubito assai che la freddezza di Soldini sia da attribuire al romanzo... Fatto sta che Soldini non gira male: tiene sempre la macchina da presa all'altezza dei volti delle... Continua a leggere →
Mad God
Un imperialissimo coro tratto dal Requiem di Berlioz (in una vecchia incisione di Charles Munch a Boston, 1959) ci introduce a una storia senza vicenda che non è neanche dalle parti di Akira di Otomo, ma è più sul versante di Eraserhead di Lynch o, ancora di più, di Tetsuo di Tsukamoto... Davanti a noi... Continua a leggere →
«Opera No. 1» di Hal Hartley, 1994
Opera No. 1, small film (with music) by Hal Hartley Poco più di 8 minuti: pochissime inquadrature di una sorta di capannone o fabbrica o scuola dismessa o teatro diroccato, fatiscente e abbandonato, con le crepe ai muri, l'acqua per terra e i tarli sulle persiane e le ringhiere (la mente fatiscente alla Fellini: le... Continua a leggere →
‘Sta cacchio de Biancaneve
Io ero di quelli a cui forse era piaciuto (500) Days of Summer......e mi piaceva il video di Fidelity di Regina Spektor... per cui ho sempre un po' sofferto per la carriera di Marc Webb, subito fagocitato dall'Uomo Ragno......e ora dalla Disney... una Disney che in un mondo che cambia velocemente, non ce la fa... Continua a leggere →
«Arlecchino», spettacolo di Zaches Teatro al Materia Prima Festival
Un spettacolino lussuosissimo nella fattura e molto carino nel testo... In un teatro vuoto, diroccato, franante e fatiscente, la Morte in persona, stanca di essere "seguita" solo da tre topini scemotti, che non capiscono le sue battute shakespeariane, rimpiange i tempi di quando c'era Arlecchino: tempi fatati e leggendari, quando Arlecchino era un re, Re... Continua a leggere →
Les femmes au balcon
Non faccio in tempo a riinnamorarmi di Noémie Merlant in Lee che lei, grazie a Officine Ubu che lo distribuisce in Italia anche in francese, mi butta addosso questo capolavoro inusitabile che finirà dritto dritto nei Testi contro la violenza di genere... Scritto con Céline Sciamma, quella che l'aveva svezzata nella Jeune fille en feu,... Continua a leggere →