Purtroppo centra in pieno alcuni immediati motivi d'odio di questo blog... Un primissimo motivo è la mia idiosincrasia contro il fondamentalismo dei testi che per principio dicono «eh ma allora era così», facendo passare il racconto odierno della Storia come la storia stessa... io sono evidentemente troppo filologo per appassionarmi a testi che non sono... Continua a leggere →
La «Salome» di Dante/Soddy al Maggio Musicale Fiorentino
Nella sua autobiografia, Zubin Mehta dichiara bellamente che gli italiani suonano malissimo la musica di Strauss! Nonostante ciò, come forse avevamo detto a suo tempo con Wagner (nel Fliegende Holländer?), Mehta ha proposto il teatro di Strauss a Firenze quasi «tutte le volte che ha potuto», anche in occasioni specialone... Dal 1985 in poi, gli... Continua a leggere →
«Teatro» di Cuocolo/Bosetti al Materia Prima Festival
Si conclude il Materia Prima Festival 2025 con il recupero di una recita annullata a causa dell'allerta rossa dell'Arno del 14 marzo scorso... Lo spettacolo è itinerante, per gruppi modesti di persone... a ognuno viene consegnata una cuffia... la singola attrice, Roberta Bosetti, parla in cuffia, mostrandosi all'ingresso e guidando il piccolo gruppo di spettatori... Continua a leggere →
«Almeno tu» di Carlo Lucarelli
S'è visto tutti che è un po' che sono afflitto dal blocco del lettore, e un bel libro di Lucarelli è quello che ci vuole per riavviare... Lo leggi in quattr'ore e mezzo, ci devi stare dietro ma tutto è guidato per non farti deconcentrare mai: è proprio la lettura da dark ride di un... Continua a leggere →
Dreams (Sex Love) [Drømmer]
«He was a boy / She was a girl / Can I make it any more obvious?» L'immortale (!?) Avril Lavigne aiuta a comprendere il senso di questo probabilmente secondo (o forse terzo) capitolo di una trilogia sull'amore (gli altri sarebbero Sex e Love, e l'ordine non è stato dichiarato dal regista) che il norvegese... Continua a leggere →
La «Salome» in studio
Non sono così tante le incisioni in studio della Salome di Strauss, almeno stando ai classici canali di ricerca online per la gente normale, che non godono di un aggiornamento continuo... Purtroppo il panorama di studio di quest'opera non è così vario: i Wiener Philharmoniker imperano, così come impera la povera Christel Goltz... ma così... Continua a leggere →
«Il giardino degli incontri» a Sollicciano per il Materia Prima Festival
Quasi consueta tappa del Materia Prima Festival alla casa circondariale di Sollicciano, una delle più terribili d'Italia... Nel Giardino degli incontri progettato da Giovanni Michelucci con tutti i suoi manierismi (dai percorsi, ai pilastri-alberi, ai teatri all'aperto) e da lui lasciato incompiuto alla sua morte nel 1990 (e lui senz'altro avrebbe lasciato i pilastri nel... Continua a leggere →
Le assaggiatrici
Sì, per carità , molto bellino: asciutto, dritto al sodo, semplice e rigoroso... Certo è che, conoscendo Postorino (ma delle Assaggiatrici ho letto solo il primo capitolo), dubito assai che la freddezza di Soldini sia da attribuire al romanzo... Fatto sta che Soldini non gira male: tiene sempre la macchina da presa all'altezza dei volti delle... Continua a leggere →
Mad God
Un imperialissimo coro tratto dal Requiem di Berlioz (in una vecchia incisione di Charles Munch a Boston, 1959) ci introduce a una storia senza vicenda che non è neanche dalle parti di Akira di Otomo, ma è più sul versante di Eraserhead di Lynch o, ancora di più, di Tetsuo di Tsukamoto... Davanti a noi... Continua a leggere →
«Opera No. 1» di Hal Hartley, 1994
Opera No. 1, small film (with music) by Hal Hartley Poco più di 8 minuti: pochissime inquadrature di una sorta di capannone o fabbrica o scuola dismessa o teatro diroccato, fatiscente e abbandonato, con le crepe ai muri, l'acqua per terra e i tarli sulle persiane e le ringhiere (la mente fatiscente alla Fellini: le... Continua a leggere →