Burton II (dal 1989 al 1993)

Continua da Burton I... DOPO BEETLEJUICE: MICHAEL MCDOWELL E DENISE DI NOVIRispetto a Scrooged e a High Spirits (che lo studio rimontò senza il consenso di Neil Jordan), Beetlejuice fa molto successo… David Geffen riesce a vendere il soggetto alla ABC Television che, con il benestare di Burton, realizza una serie animata sul film, in... Continua a leggere →

Burton I (dal 1971 al 1988)

Tim Burton si è sempre descritto come un asociale outsider di Burbank, città “impersonale” (come Milano 2) dove la Disney costruì i suoi studi già nel 1940 (coi soldi guadagnati con Snow White)...La sua infanzia e le geometrie spersonalizzanti di Burbank torneranno spesso nei suoi film, che cominciano a essere fatti molto presto… Burton è... Continua a leggere →

Orchestra della Toscana: Markus Stenz al Verdi

Programma romantico (Siegfried-Idyll di Wagner e seconda sinfonia di Schumann) in cui si incunea il contemporaneo (Air on Air di Ivan Fedele del 2018, in prima italiana)... Come con Eduardo Strausser, l'Orchestra della Toscana delizia con un capolavoro di dinamiche e di introspezione (un trionfo di pianissimi e una miracolosa resa dei cambi di intensità),... Continua a leggere →

Shazam!

Lo dicevamo in Wonder Woman e in Justice League: è difficile capire il cervello pensante della Warner Bros...Film preparati che saltano, look complessivi di intere serie di pellicole che si trasformano, e la perenne oscillazione tra fare roba super-epica e tragica e roba scacciapensieri del tutto imbecille... con la " via di mezzo" mai contemplata...... Continua a leggere →

Border, creature di confine

Per più di tre quarti, il film, dalla insistente e sempiterna macchina a mano anche negli inserti più classici, si squaderna come panico desiderio bestiale di riconnessione organica con la natura, risultando gradevole, ma non più che gradevole... E un quarto buono è anche dedicato a esprimere la gioia dell'amore, con scene anche didascaliche, gratificate... Continua a leggere →

«Almost Famous» [extended cut]: il rock come fiaba

Il film è il racconto autobiografico di Cameron Crowe, regista discontinuo ed evanescente nelle sue love stories impalpabili, nei suoi buoni sentimenti “soffusi” ma “insufficienti”, che spesso non trova la quadra nelle trame, pur rispettando tutte le regole dello storytelling, poiché preferisce perdersi nel “ricordo” e nella “tranche de vie” più che nella funzionalità ed... Continua a leggere →

Operas IV

Continua da Operas III... 27 - DER RING DES NIBELUNGEN (Das Rheingold, Die Walküre, Siegfried, Götterdämmerung) -- Richard Wagner (1876)Dal 1850 al 1876, Wagner aveva tanto abbaiato, ma mai morso davvero, a livello di successo sul pubblico… Piaceva a una ottima corte intellettuale, soprattutto franco-tedesca, ma il grosso pubblico, così come il mainstream produttivo, non... Continua a leggere →

Operas III

Continua da Operas II... 21 - MACBETH -- Giuseppe Verdi (1847 e 1865)Se n’è già parlato più volte: qui e qua…Il Macbeth ‘47 viene anche prima del Rigoletto, ed è l’opera in cui Verdi riesce a raggiungere un’unità di trama lineare e precisa, grazie a Shakespeare, che Verdi amò molto, anche se lo leggeva in... Continua a leggere →

Il «Dumbo» di Tim Burton

Nel 1976, il reporter Bob Thomas scrive una biografia di Walt Disney, Walt Disney: An American Original, con l'editore Simon & Schuster di New York...Una biografia molto virata sul lato «Self-made man» dello Walt imprenditore, ma che non tace i suoi diversi lati controversi, dal rapporto non esaltante con i genitori all'anti-comunismo sfrenato...Negli anni, Thomas... Continua a leggere →

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