Difficilissimo parlare di questo film (come è parlare di North by Northwest) perché è proprio fatto della materia stessa del cinema...Sicché non potrò che sciorinare pochissime considerazioni random... Prima di tutto mi viene in mente il rapporto di amore/odio con la religione che Scorsese tira fuori spesso, vedi, per esempio, Silence (2016), Kundun (1997) e... Continua a leggere →
M@tflix su Instagram e YouTube
Un blog "amico", in cui scoprire una bella ricetta della classica Colomba Pasquale! Io, domani, tranquilli continuerò a parlare di cinema...
Stefano Bollani e Jesus Christ Superstar
Per festeggiare i 50 anni dell'album (che fu registrato nel 1970 all'Olympic Studio di Londra, con Ian Gillan come Jesus, Murray Head come Judas, Yvonne Elliman come Magdalene, Victor Brox come Caiaphas e Barry Dennen come Pilate; il singolo Superstar fu però inciso nell'ottobre del 1969), Stefano Bollani "compone" queste Piano Variations on Jesus Christ... Continua a leggere →
Operas VII
continua da Operas VI... 40 - LES TROYENS -- Hector Berlioz (1858, 1863, 1890)Una delle opere più strambe che si possano sentire…Concepita nel 1858, intorno a Ballo in Maschera di Verdi e Orphée aux Enfers di Offenbach, in un ambiente post-Meyerbeer fatto di scenette gioiose, di scene di massa, di Storia rielaborata in sineddoche di... Continua a leggere →
«Il bordo vertiginoso delle cose» di Gianrico Carofiglio
Anche Carofiglio, come Concita De Gregorio, in TV è off the charts... è il meglio del meglio nel bacchettare tutti i dementi salvidioti, tutti i destrorsi rincoglioniti, con il suo buon senso coltissimo, che arricchisce di aneddoti ficcanti e goduriosi basati su quel saggio (e ne tira fuori tantissimi: da Konrad Lorenz a Italo Calvino),... Continua a leggere →
«In tempo di guerra» di Concita De Gregorio
Nonostante il buco nell'acqua di Nella notte, commetto il compulsivo errore di rileggere un libro di Concita De Gregorio... Penso: «Tutte le volte che la vedo in TV è la migliore! Devo darle una seconda possibilità... E poi, stavolta, è Einaudi, la mia adorata collana Stile libero (anche se è il Kindle), e, dalla quarta... Continua a leggere →
«Idí i smotrí» di Elém Klímov, 1985
Idí i smotrí sarebbe Иди и смотри, e si leggerebbe, tecnicamente, idí i smatrí, secondo le regole russe che cerco di spiegare qui, e significherebbe «vai e guarda» oppure «vai a vedere»... un titolo derivato dal sesto capitolo dell'Apocalisse (e per quello l'inglese, seguendo la Bibbia, lo traduce Come and see)...Nel sesto capitolo dell'Apocalisse, «vai... Continua a leggere →
La «Quinta» di Currentzis
Esce oggi, con Sony Classical, la Quinta Sinfonia di Beethoven (la numero 1 di Symphonies) nell'interpretazione dell'orchestra MusicAeterna diretta da Teodor Currentzis, registrata alla Kozerthaus di Vienna tra luglio e agosto 2018... -- Currentzis è greco, e quindi sarebbe Θεόδωρος Κουρεντζής, ovvero Theódōros Kourentzḗs, ossia »teódoros curentzís« È nato nel 1972... Bambino prodigio della musica,... Continua a leggere →
«North by Northwest»: notarelle sulla musica
Continuando da North by Northwest, e ricordandoci della scomparsa, in questi giorni, di Krzysztof Penderecki (sua è l'ultima delle Opere per Halloween), potremmo usare la magnifica musica di Bernard Herrmann per il film di Hitchcock come pretesto per parlare di un certo modo di comporre, come abbiamo tentato di fare con James Horner e con Danny... Continua a leggere →
«Little Buddha» di Bernardo Bertolucci, 1993
Probabilmente è uno dei capolavori di Bertolucci... La filosofia buddista della reincarnazione, con il corollario dell'impermanenza, la provvisorietà effimera connaturata all'esistenza dell'uomo e del mondo intero (una sorta di entropia di cambiamento e di trasformazione fino a uno scomparire ciclico, in accordo con il primo principio della termodinamica), è narrata da Bertolucci senza distrazioni sessuali... Continua a leggere →