Nelle Meraviglie (2014) non c'avevo capito un cacchio, e mi ci sfeci le gonadi (è al n. 35 del Conte di Palomino)... gli altri film di Alice Rohrwacher non li ho visti - Chimera ha una trama che parte male... dura 135 minuti, la maggior parte dei quali è pura introduzione, ancora, come Le meraviglie,... Continua a leggere →
C’è ancora domani
È tecnicamente valido: con la sua esperienza (il suo gradevolissimo film precedente, Gli ultimi saranno ultimi, basato sul suo monologo teatrale, fu diretto da Massimiliano Bruno nel 2015, ma tutto quanto era suo), Paola Cortellesi riesce ad assemblare dei tecnici capaci di garantire un lussuoso bianco e nero, e delle composizioni d'inquadratura congruenti sia con... Continua a leggere →
[Repost] Libri, film, fiction e musica sulla violenza di genere
Mi piacerebbe elencare tanti classici delle narrazioni “sensibilizzanti” la violenza di genere, ma il discorso, purtroppo, è poco facile… Quelli che sono considerati topoi (e.g. Sleeping with the Enemy di Joseph Ruben [1991], Enough di Michael Apted [2002], l’italiano La vita possibile di Ivano De Matteo [2016], l’Amore criminale televisivo [dal 2007 in poi]), beh……secondo... Continua a leggere →
Napoleon
Su Ridley Scott ho scritto tanto......forse troppo... [oggi la sproloquiata per Passparnous del 2021 è disponibile anche qui] - La consapevolezza dell'esistenza della sua ennesima director's cut di 4 ore, già pronta per l'imminente streaming di Apple, fa vedere il Napoleon di 2h e 40' del cut per la sala come qualcosa di quasi rapsodico:... Continua a leggere →
Killers of the Flower Moon
Date le perorazioni degli scorsesiani incalliti, mi aspettavo di vedere un film noiosissimo, lentissimo, con inquadrature lente: una cosa alla Stalker, per capirsi... E avevo paura, perché alle eterne lungagnate di Nolan, Villeneuve e Marvel io oramai m'addormento... E invece Killers of the Flower Moon scorre benissimo: è avvincente, incalzante, con un sacco di inquadrature... Continua a leggere →
«Uvaspina» di Monica Acito
Era candidato quel "bel librino" della Malnata, e invece a vincere il Premio Fiesole è stata questa ulcera varicosa sanguinante che è una delle puttanate libresche e melodrammatiche più incatarranti che si possano leggere... È il secondo anno di fila che al Premio Fiesole vince un libro di cacca: l'anno scorso aveva vinto quella schifezza... Continua a leggere →
Dogman (Besson)
Non c'entra nulla col film di Garrone (che Besson però ringrazia nei titoli finali), ed è il solito film di Besson... la solita parabola, un po' rousseauiana un po' hobbesiana, sulla persona bizzarra, prevalentemente "benevola", costretta dal "destino" a vivere in circostanze violente e a instronzirsi, per poi venire in contatto con un cattivone vero,... Continua a leggere →
The Palace
Tutti quanti l'hanno già paragonato a un cinepanettone e hanno ragione da vendere... - è una sorta di remake di Grand Hotel Excelsior di Castellano & Pipolo (1982), con Celentano, Abatantuono, Verdone, Giorgi, Montesano ecc. ecc.unito a una voglia di pistolotto scotto politicante e spoliticante alla Triangle of Sadness... - sembra che Polanski tenti di... Continua a leggere →
Strange Way of Life
Come si diceva per Barbie, che tutto parta dal voler vendere i vestiti, cioè da Anthony Vaccarello di Yves Saint Laurent, non inficia poi il fatto che lo spot per quei vestiti sia fatto male... anche perché Vaccarello si affida a un Almodóvar che, dopo Dolor y Gloria, sembra in stato di grazia... Scrive un... Continua a leggere →
Asteroid City
È di quelli che mi dovrebbero piacere... Col cinema/rappresentazione che serve per capire e capirsi, per provare compassione ed elaborare i lutti, per innescare emozioni sane e liberatrici... Con il metacinema bello pimpante ed esposto, che si compiace di farci vedere tutti i gangli dell'estetica del mezzo, quando l'inquadratura è più un soprammobile lussuoso che... Continua a leggere →