Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo ÄŒajkovskij/Stravinskij: Jurovskij & BuniatiÅ¡vili

Khat'ia Buniatishvili (come vorrebbe la traslitterazione georgiana standard per l'italiano), oppure Chat'ja BuniatiÅ¡vili (la traslitterazione che segue la grafia dal cirillico), o Khatia Buniastishvili (come vuole la grafia internazionale dei dischi e dei concerti) l'ho scoperta solo e soltanto con questo video: https://youtu.be/nBsl7D9i6aM registrato, forse con la regia di Dani Dror, alla Lowy Concert Hall... Continua a leggere →

Maggio Musicale Fiorentino: Ciclo ÄŒajkovskij/Stravinskij: AÅ¡kenazi & Braunstein

AÅ¡kenazi è uno stupendo interprete di Stravinskij... io azzardo a dire che è, forse, il "più grande in assoluto" interprete di Stravinskij, quando ci si mette davvero... si è dedicato a Stravinskij fin dall'inizio della sua carriera di direttore (seguita e per molti anni parallela a quella di grande pianista) occupandosi soprattutto di composizioni "piccoline"... Continua a leggere →

Mario Castelnuovo-Tedesco: biografia per principianti

Scritta anni fa per una pagina Facebook... per non perderla la "archivio" qui... - - Compositore, pianista, critico e saggista, per le riviste a cui collaborò (le più importanti riviste musicali italiane, tra esse «Il pianoforte», la «Rassegna musicale», la «Rivista musicale italiana», «Musica d'oggi», «Pegaso») ha scritto decine e decine di recensioni... Recensioni di... Continua a leggere →

Park Place

Un altro discorso è sulla percezione dell'immaginario musical-teatrale, e si ricollega in qualche modo a Lo Stregatto Astratto... - Da anni medito un post contro quei musicologi assimilabili ai loggionisti, che sdànno se gli cambiano qualche nota e ululano contro gli allestimenti moderni di certi classici di repertorio (tracce in tra fantasmi ed ombre…, in «Turandot…» « LA... Continua a leggere →

Змеéвна

E niente... Donizetti (per altro puttaniere) parlava di quanto i matrimoni imposti e i conseguenti rapporti non consensuali fossero terribili già nel 1835, nonché di quanto le faide tra schieramenti avversi fossero atroci e distruggenti qualsiasi tessuto sociale... Lucia di Lammermoor parla dell'amore nascosto tra Lucia ed Edgardo, che non si possono sposare poiché sono... Continua a leggere →

«Turandot…» «LA MORTE!!!» «Turandot!» «LA MORTE!!!» «Turandot!!!» «LA MORTE!!! !!! !!!»

Nell'allestimento di Ricci & Forte succedono tante di quelle cose, difficili e bisognose di esegesi, che forse è meglio derscriverle dettagliatamente (per quanto possibile) per tentare una sorta di complessa operazione ermeneutica… Un’ermeneutica che certamente sarà fallace, poiché l’occhio del pubblico, o di uno spettatore singolo come lo sono io, sicuramente avrà visto solo una... Continua a leggere →

Messa da Requiem Verdi/Chung

Io sono un super-fan di Myung-Whun Chung... Proprio, davvero, riguardo a lui non sono oggettivo... Mi sono anche informato sulla pronuncia del suo nome: in Corea, nella denominazione ufficiale, si antepone il cognome al nome (come si faceva, e forse si fa ancora, in Ungheria e Romania, e come qui in Italia si fa a... Continua a leggere →

Eine Alpensinfonie

[un "avviamento" per la parte iniziale di questo confuso post può essere trovata qui][di Strauss si parla anche nelle Parole su «Note di passaggio» e nelle Musiche per il giorno della memoria] Perché i primi Compact Disc riuscivano a contenere circa 56 minuti di musica? Adesso riescono a contenerne quasi 80, ma i primismsimi solo 56...... Continua a leggere →

«Trovatore» Oren/Negrin – «Otello» Frizza/Azorin: Macerata Opera Festival 2016

Nel Trovatore il regista Francisco Negrin ha fatto uno degli allestimenti più affascinanti del Trovatore: espressionista, simbolista e allegorico; complicaterrimo, pieno di effetti di luce e di fuoco, e zeppo di intuizioni gestuali goduriose... e questo lo sapevamo già dal momento del suo debutto 3 anni fa! Anna Pirozzi è una Leonora ideale, che ricongiunge con... Continua a leggere →

«sic ait et dextra crinem secat, omnis et una/dilapsus calor atque in uentos uita recessit»

Diverso tempo fa sono stato alla presentazione dell'edizione critica della Didone Abbandonata di Niccolò Jommelli (1747), a cura di Antonella D'Ovidio (edizione, purtroppo, pubblicata a Pisa) - Fu una presentazione interessantissima, poiché, oltre a parlare del modo di scrittura musicale settecentesca (modo che apre a goduriose problematiche testuali, del tipo: "come lo considero il taglio lungo? come... Continua a leggere →

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