Nonostante abbia i post Operas fermi al 1890, e in lavorazione un'altra colossale serie sugli anime (oltre al Papiro di questa stagione cinematografica, che riassume in 6 voti di giudizio quanto accaduto, con link ai post di recensione estesa), troppo ispirato dal sempre stimolante Ultimo Spettacolo, che sta dedicando una serie al cinquantennio dell'allunaggio, ho... Continua a leggere →
Maggio Musicale Fiorentino: Daniele Gatti
Gatti era già venuto a Firenze per un Pelléas et Mélisande davvero molto buono (allestito da Daniele Abbado), e torna a chiudere il 90esimo «Maggio» con la Sinfonia Liturgica di Honegger e Aleksandr Nevskij di Prokof'ev... Nel frattempo, nei suoi confronti si sono sviluppate voci di sue moleste esuberanze "sessuali" nei confronti di qualche cantante... Continua a leggere →
«Velvet Goldmine», l’ultimo film “rock”
È un film diverso da quelli che abbiamo visto finora. Fino al 2000 di Almost Famous, i film sulle rockstar degli anni ‘80 e ‘90 erano come Velvet Goldmine: molto più virati sul visivo che non sull’argomentativo (vedi anche The Doors di Oliver Stone, 1991), meno obbligati a rendere conto del livello biografico-fattuale dell’esperienza della... Continua a leggere →
Un bilancio di Zeffirelli
È bene notare subito che fu un uomo orribile...Elitariamente di destra, berlusconiano, omofobo... nonostante a lui stesso piacessero gli uomini! Un cortocircuito molto comune nei gay che, a livello politico, la pensano destrorsamente: considerano la loro affettività come qualcosa che non necessita regolamentazioni giuridiche, e sentire che le proprie inclinazioni comportano differenze quotidiane, esperienziali e... Continua a leggere →
«Walk the Line», un precedente importante per tutti
Ripasso delle puntate precedenti…Abbiamo già visto come quel tipo di film musicale, incentrato sulla rock band (o sulla rock star), e che quest’anno ha trionfato con Bohemian Rhapsody e A Star is Born (e che forse trionferà di nuovo la settimana prossima con Rocketman su Elton John), fosse plasmato da stilemi già ampiamente rodati, che... Continua a leggere →
Mario Brunello con l’Orchestra della Toscana
Un programma dedicato totalmente a Pëtr Čajkovskij, con le Variazioni su un tema di Čajkovskij di Anton Arenskij (scritto in omaggio al compositore morto da neanche un anno nel 1894), il secondo concerto per violoncello di Anton Rubinštejn (1874), la suite n. 4 Mozartiana (1887) e la Variazioni su un tema rococò (1877) dello stesso... Continua a leggere →
Operas V
continua da Operas IV... 30 - SAMSON ET DALILA -- Camille Saint-Saëns (1877)Quasi commissionata dal potentissimo Franz Liszt, ebbe la sua prima rappresentazione in tedesco a Weimar, dove Liszt spadroneggiava… Non ebbe granché successo fino agli anni ‘90 dell’800…Saint-Saëns, come lo è negli stessi anni (e nel decennio successivo) César Franck, è affascinato da Wagner,... Continua a leggere →
Orchestra della Toscana: Markus Stenz al Verdi
Programma romantico (Siegfried-Idyll di Wagner e seconda sinfonia di Schumann) in cui si incunea il contemporaneo (Air on Air di Ivan Fedele del 2018, in prima italiana)... Come con Eduardo Strausser, l'Orchestra della Toscana delizia con un capolavoro di dinamiche e di introspezione (un trionfo di pianissimi e una miracolosa resa dei cambi di intensità),... Continua a leggere →
«Almost Famous» [extended cut]: il rock come fiaba
Il film è il racconto autobiografico di Cameron Crowe, regista discontinuo ed evanescente nelle sue love stories impalpabili, nei suoi buoni sentimenti “soffusi” ma “insufficienti”, che spesso non trova la quadra nelle trame, pur rispettando tutte le regole dello storytelling, poiché preferisce perdersi nel “ricordo” e nella “tranche de vie” più che nella funzionalità ed... Continua a leggere →
Operas IV
Continua da Operas III... 27 - DER RING DES NIBELUNGEN (Das Rheingold, Die Walküre, Siegfried, Götterdämmerung) -- Richard Wagner (1876)Dal 1850 al 1876, Wagner aveva tanto abbaiato, ma mai morso davvero, a livello di successo sul pubblico… Piaceva a una ottima corte intellettuale, soprattutto franco-tedesca, ma il grosso pubblico, così come il mainstream produttivo, non... Continua a leggere →