«Sembrava bellezza» di Teresa Ciabatti

Non sarò obiettivo perché questo libro rappresenta tutto quello che a me piace immensamente... È una sovrapposizione di frame e di personaggi, tra Lynch, Angels in America, Big Fish (vedi Burton V), Pelléas et Mélisande di Debussy (che tiro fuori sempre, anche a sproposito, perché contiene l'antigrafo di un certo circuito del destino riscontrabile spesso... Continua a leggere →

«Il silenzio» di Don DeLillo

Siccome è tanto osannato, ed è così bravo a intercettare, in letteratura di fiction, diverse problematiche molto contemporanee, è difficile considerare che Don DeLillo è nato nel 1936, cioè ha quasi 85 anni... In Il silenzio questa componente anagrafica si sente un attimino, poiché sembra un libercolo quasi corollario di alcuni classici assai "vecchi", cioè,... Continua a leggere →

«Echi di Romanticismo» di Eleonora Zizzi

Eleonora Zizzi è quella di Storyteller's Eye Word, appena incontrata nei Blog preferiti, e ha scritto una silloge di poesie, Echi di Romanticismo, che sono onorato di aver potuto leggere... Dopo una introduzione (di Lucia Bonanni) che fascinosamente (anche se un po' rocambolescamente) spiega e dimostra quanto oggi al termine Romanticismo si possa associare questo... Continua a leggere →

«La Torre» di Uwe Tellkamp

Ho finalmente finito questo malloppo di 1300 pagine... Scritto nel 2008 per la Suhrkamp di Frankfurt am Maintradotto da Francesca Gabelli per la Bompiani di Rizzoli nel 2010digitalizzato in ebook (anche per il Kindle di Amazon) nel 2012... Una digitalizzazione piena di problemi: non ha "letto" i caratteri non latini, che nel libro sono tanti... Continua a leggere →

Libri, film, fiction e musica sulla violenza di genere

Questo post è stato scritto prima di Giulia Cecchettin... l'eziologia del suo assassino ha reso ingenue le mie considerazioni sull'uomo violento che cresce in un ambiente maschilista catalizzante una violenza patologica... con l'omicidio Cecchettin è diventata chiara la linearità facile, logica e consequenziale, quasi deterministica, secondo cui il maschio, da quando nasce, non può che... Continua a leggere →

«Il treno dei bambini» di Viola Ardone

Quattro parti che animano quasi quattro romanzi diversi, e solo alla fine ci accorgiamo che la storia è una sola, che ha il segno e la struttura simili a quelli di Pickpocket di Robert Bresson... Una storia quadripartita che solo alla fine si riannoda... Una storia quadripartita che narra con efficacia la croce e delizia... Continua a leggere →

«Almarina» di Valeria Parrella

Parliamoci subito chiaro: è quello effettivamente più letterario del Premio Strega 2020, quello scritto con più consapevolezza scrittoria e stilistica... Non solo salta, come diversi altri candidati, dal presente al passato, ma fluisce consustanzialmente tra passato, presente e futuro, con periodi caratterizzati da una affascinante "prosodia" poetica, quasi musicale, e composti di apodittici aforismi a... Continua a leggere →

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