«La città dei vivi» di Nicola Lagioia

La prima impressione sorprende, poiché, per certi versi, non si tratta di un romanzo...Lagioia scrive una sorta di "potenziamento emozionale" di quello che è un resoconto dei fatti riguardanti l'omicidio di Luca Varani perpetrato da una coppia di ragazzi nel marzo 2016... È una sorta di M di Scurati riferito a un fatto di cronaca...... Continua a leggere →

«Una vita come tante» di Hanya Yanagihara

BestsellerTop di richieste in bibliotecaSuggeritomi da amici fraterniOsannato su TwitterConsigliato in qualsiasi gruppo social incentrato sulla lettura... 1094 pagine... Scritto nel 2015 come secondo importante lavoro della scrittrice losangelino-hawaiiana Yanagihara, pubblicato a New York da Doubleday... adattato in spettacolo ad Amsterdam da Ivo van Hove nel 2018 tradotto da Luca Briasco per la Sellerio di... Continua a leggere →

«Due vite» di Emanuele Trevi

È un libretto intimo, molto amorevole, delicato, carezzevole, tenero... Parla della perdita di due amici, che vengono rievocati con dolcezza e anche con animo triste e malinconico... - Si possono trovare punti deboli... È un po' letterariamente autoreferenziale: i due amici di cui si riflette, post mortem, la biografia, con tanta gentilezza e affetto, sono... Continua a leggere →

Alcune (ri)iletture (aggiornate) sulla Resistenza

...seconda parte di Qualche libro sulla Resistenza... A solo un anno dal post apposito con le miserrime proposte "bibliografiche" (parola grossa) sulla Resistenza, tento un piccolissimo aggiornamento, basandomi anche sui suggerimenti venuti fuori proprio nei commenti al post primigenio... - Approfondendo i libri detti nel primo post apprendo che la prima versione del saggio di Giorgio... Continua a leggere →

«Sembrava bellezza» di Teresa Ciabatti

Non sarò obiettivo perché questo libro rappresenta tutto quello che a me piace immensamente... È una sovrapposizione di frame e di personaggi, tra Lynch, Angels in America, Big Fish (vedi Burton V), Pelléas et Mélisande di Debussy (che tiro fuori sempre, anche a sproposito, perché contiene l'antigrafo di un certo circuito del destino riscontrabile spesso... Continua a leggere →

«Il silenzio» di Don DeLillo

Siccome è tanto osannato, ed è così bravo a intercettare, in letteratura di fiction, diverse problematiche molto contemporanee, è difficile considerare che Don DeLillo è nato nel 1936, cioè ha quasi 85 anni... In Il silenzio questa componente anagrafica si sente un attimino, poiché sembra un libercolo quasi corollario di alcuni classici assai "vecchi", cioè,... Continua a leggere →

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