Non è un film spiacevole: lo guardi bene e ha una sua complessiva gradevolezza che lo rende un passatempo carino e da bella figura... ma, sotto sotto, ha, a mio avviso, enormi problemi... - è afflitto da un mare di indecisioni...la prima delle quali è sul voler fare un film su Bernstein o su Felicia... Continua a leggere →
Foglie al vento [Kaurismäki]
Visto, purtroppo, doppiato, da Maura Vespini, che, come sempre, dà a tutto una svolta completamente comicarella, ma ha l'intelligenza di far doppiare la protagonista a Valentina Mari, forse una delle più valenti doppiattrici italiane che meriterebbe molto più fandom rispetto alla sopravvalutatissima Domitilla D'Amico... - Foglie al vento è un ossimoro sincretico continuo... è fiaba... Continua a leggere →
Coup de Chance
Su Allen vedi qui... L'hanno già detto tutti che, a parte le meraviglie pittoriche di Storaro, Coup de Chance è l'apoteosi della trama telefonata, della prevedibilità , della «ora succede questo, ora quello» Oltretutto è pesantino, ridondante e noiosino, e più che Match Point (2005) sembra Scoop (2006)... Lou de Laâge è fresca e carina (e... Continua a leggere →
Wonka
Già in Burton V mi veniva da osservare che Rousselot, Pescucci, McDowell, Depp ed Elfman, con la loro corazzata di soldi e know how, non avevano gli artigli abbastanza affilati per lottare corpo a corpo con quella massa di cult che erano, allora dopo 35 ma oggi dopo ben 52 anni, Gene Wilder, Wolper e,... Continua a leggere →
Anatomie d’une chute
Sibyl era una cacchiatellina, ma questo è forte, e non ha per niente immeritato la sua Palma d'Oro a Cannes... Justine Triet, meglio di Scorsese, e un po' ispirandosi "di sbieco" a Midnight in the Garden of Good and Evil di Eastwood (1997), riesce a reggere alla grande due ore e mezzo di filmone densissimo... Continua a leggere →
Palazzina Laf
È effettivamente confortante vedere una troupe italiana (alla fotografia c'è Claudio Cofrancesco, al montaggio il grande Julien Panzarasa, alle musiche Teho Teardo) in grado di raccontare qualcosa così in equilibrio tra didascalia programmatica e narrazione... La diegesi di Palazzina Laf non è fluente, ma si snoda in modo affascinante tra sogno e realismo proprio grazie... Continua a leggere →
La chimera [Rohrwacher]
Nelle Meraviglie (2014) non c'avevo capito un cacchio, e mi ci sfeci le gonadi (è al n. 35 del Conte di Palomino)... gli altri film di Alice Rohrwacher non li ho visti - Chimera ha una trama che parte male... dura 135 minuti, la maggior parte dei quali è pura introduzione, ancora, come Le meraviglie,... Continua a leggere →
C’è ancora domani
È tecnicamente valido: con la sua esperienza (il suo gradevolissimo film precedente, Gli ultimi saranno ultimi, basato sul suo monologo teatrale, fu diretto da Massimiliano Bruno nel 2015, ma tutto quanto era suo), Paola Cortellesi riesce ad assemblare dei tecnici capaci di garantire un lussuoso bianco e nero, e delle composizioni d'inquadratura congruenti sia con... Continua a leggere →
Napoleon
Su Ridley Scott ho scritto tanto......forse troppo... [oggi la sproloquiata per Passparnous del 2021 è disponibile anche qui] - La consapevolezza dell'esistenza della sua ennesima director's cut di 4 ore, già pronta per l'imminente streaming di Apple, fa vedere il Napoleon di 2h e 40' del cut per la sala come qualcosa di quasi rapsodico:... Continua a leggere →
Killers of the Flower Moon
Date le perorazioni degli scorsesiani incalliti, mi aspettavo di vedere un film noiosissimo, lentissimo, con inquadrature lente: una cosa alla Stalker, per capirsi... E avevo paura, perché alle eterne lungagnate di Nolan, Villeneuve e Marvel io oramai m'addormento... E invece Killers of the Flower Moon scorre benissimo: è avvincente, incalzante, con un sacco di inquadrature... Continua a leggere →