Ainda estou aqui

Walter Salles (probabilmente si legge qualcosa come «sális») fa il suo ennesimo film interessantissimo ma interminabile (138 minuti sono completamente ingiustificati) tutto sembra facile e consequenziale nel suo showing diegetico e spontaneo, come i Super8 domestici che imita (nella grana della fotografia [di Adrian Teijido] e nel tremolio della ripresa), ma si vedono, e si... Continua a leggere →

Strange Darling

È un film del 2023 che esce solo oggi in Italia, grazie a Vertice 360, dopo uno scontro bello grosso tra i filmmaker e i produttori, cioè coloro che hanno ereditato il marchio Miramax dopo una serie di compravendite (lunghe da riassumere: Miramax è gestita dai fratelli Weinstein, ma con frequentissimi accordi di distribuzione con... Continua a leggere →

Pigen med nÃ¥len [The Girl with the Needle]

Non è per niente un film brutto, ma ha il problema, come spesso succede al giorno d'oggi, di credersi un pochino 'stocazzo... è bello, ma è letterarissimo:tutta la prima parte del barone che la vuole sposare e che la mette incinta è da Flaubert o Stendhal più che da film, così come tutta la tragica... Continua a leggere →

The Brutalist

Come annunciavo nel commentino alle nominations, avendo visto Vox Lux, il precedente film di Corbet del 2018, partivo assai prevenuto... ...e naturalmente avevo ragione... e molta dell'antipatia preventiva per questo film mi è anche derivata dalla esagerata stampa favorevole, che, come per il Nosferatu di Eggers, esaltava tantissimo la τέχνη, con tanti peana che possono... Continua a leggere →

Babygirl

Kidman è sposata con Banderas da quasi 20 anni e ha due splendide figlie:una, più piccola, vuole ballare, e infatti va a danza felice e contenta come una pasqua...un'altra, un pochino più grande, ha una relazione, sì adolescenziale ma abbastanza seria, con una che si chiama Mary: ok, la tradisce un pochetto con la vicina... Continua a leggere →

The Return

Mi sono molto divertito a sentire Robert Eggers che giustificava l'improbabile aspetto del suo Nosferatu in un'intervista... ha confermato tutti i pregiudizi che ho su di lui e sulla gente come lui... Eggers, candido, ha detto che non ha voluto fare la classica figura del conte, alla Polidori o alla Stoker (vedi anche Christabel), perché... Continua a leggere →

A Complete Unknown

Eh, vabbé...se proprio devi fare i film sui musicisti, è bene tu li faccia come Mangold invece che come Larraín e Cooper... Mangold ci fa vedere, per lo meno: Bob Dylan che compone, che registra in studio (seguendo tutta l'aneddotica varia saputa e risaputa ma che è divertente almeno intravedere in un film, invece di... Continua a leggere →

Maria

Uno sfracellamento di coglioni che la metà basta... - Come detto in Maria by Callas, io non sono un callassista... Larraín, al terzo film di fila di questo tipo (dopo Jackie, che, almeno, scopriva un linguaggio, e dopo Spencer che manco ho visto: sarebbe anche il caso di cambiare un po'... benché, se per cambiare... Continua a leggere →

Flow

Invece di essere dalle parti di coloro che, pur splendidi, non arrivano all'altezza dei propri altolocati modelli (l'ultimo è stato il pur strepitoso The Substance), Flow, del trentenne regista lettone Gints Zilbalodis, centra perfettamente la comprensione dei capolavori del passato per innovarli con un'impronta personale... Apprendo da Wikipedia che Zilbalodis aveva fatto le prove generali... Continua a leggere →

Here

Tanti anni fa s'è tanto preso in giro i film, riferibili in special modo a Spielberg, che rappresentavano la gente che si affezionava ad attrezzi, robot e circuiti con cui aveva a che fare...dopo i classici di fantascienza e dopo robetta come Herbie, the Love Bug di Stevenson ('68), di film in cui l'umano si... Continua a leggere →

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