The Father

Di questo film ho sentito, soprattutto da parte di 20enni su Twitter, un gran parlar bene, della serie proprio «Oddio quanto è bello, commoventissimo, bellissimo, realistico a mille, struggentissimo!!!»......e di solito, quando è così, a me il film non piace... Poi l'ho visto osannato da Enrico Magrelli, esperto cinemista (tra i selezionatori di Marco Müller... Continua a leggere →

Un altro giro

Continua il mio lento e faticoso "mettermi in pari" con i film degli Oscar 2021 [e io sono anche di quelli che li conta con l'anno a cui si riferiscono, sicché dovrei dire Oscar 2020] che non ho visto in diretta [e so che non riuscirò mai nell'impresa] con quello che è il vincitore della... Continua a leggere →

«The Human Voice», versione Almodóvar

La voix humaine è un testo che circola... Jean Cocteau l'ha scritto nel 1930 in ambiente quasi surrealista, e con vena polemica per dimostrare che si poteva fare teatro senza i positivismi borghesi onde raccontare l'irraccontabile e il non conoscibile del mondo proprio con un testo inconoscibile, che rimane zitto su molti aspetti, non detti... Continua a leggere →

Rifkin’s Festival

Non c'è che da ribadire quanto detto in A Rainy Day in New York, e, dato che l'ho visto in italiano, quello che si è detto in Wonder Wheel... Maura Vespini, per seguire il manierismo di Oreste Lionello, rese "più divertenti" certe intenzioni dei film di Allen: difatti, ogni tanto, se si acuisce l'orecchio (o... Continua a leggere →

Nomadland

Lessi una critica molto pesante nei confronti di Cafarnao: diceva che era un film ricattante: ti doveva piacere per forza perché parlava di vittime minorenni della guerra e dell'odio, e siccome ti doveva piacere per forza allora non potevi dire che era uno strazio e allora era un film paraculo e quindi era da condannare...... Continua a leggere →

Promising Young Woman

PREAMBOLO Il mio commento alle nominations degli Oscar?È presto fatto! Non ho visto neanche un film, tranne:1) il Pinocchio di Garrone, che mi ha fatto piacere vedere nominato in categorie di "artigianato" (addirittura i costumi!) e sarò felicissimo di festeggiare eventuali vittorie... benché sia stato un film che mi ha annoiato...2) Mank -- bellino, ma... Continua a leggere →

«Music» di Sia

Come evinto dalle Musichine per San Valentino e dal malloppo sui Deep Purple scritto con Chicco, la mia competenza sulla musica composta dopo la dipartita di Richard Strauss (nel 1949) oppure dopo le morti di Olivier Messiaen (nel 1992) o di Peter Maxwell Davies (nel 2016), la musica, cioè, non appartenente a quell'agglomerato stupido che... Continua a leggere →

Ammonite

È praticamente identico alla Giovane in fiamme... Se ne discosta, certo, in alcuni punti: è più mosso, anche se ugualmente pittorico: ha molta più macchina a mano, che però scruta bene diverse angolazioni alla Caspar David Friedrich...ha meno fronzoli poeticisti e va più alla descrizione del quotidiano... e questi punti sono insieme la sua croce... Continua a leggere →

Mank

Sono tanti anni, se non da Fight Club (che è del '99) sicuramente da Benjamin Button (2008), che Fincher va in giro a raccontare che l'«autore cinematografico» non esiste e che Citizen Kane è tutto merito di Herman Mankiewicz e Gregg Toland... L'affermazione, Fincher non se ne accorge, non è sostanziale, perché è una sentenza... Continua a leggere →

Soul

M'è successa la stessa cosa di Isle of Dogs: avevo così tanto in mente gli archetipi, gli ipotesti usati da Docter in Soul per apprezzare davvero Soul... Io di commediole sull'aldilà dell'anima morta che deve tornare al corpo ma che per un po' sta in un corpo diverso ne ho viste a milionate... Le prime... Continua a leggere →

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