In Francesco, giullare di dio di Roberto Rossellini (1950), Santa Chiara (Arabella Lemaître) si vede una volta sola, nel terzo "capitolo": è già boss di una schiera di sorelle (se ne vede almeno tre) e sembra quasi vedere Francesco (Nazario Gerardi) per la prima volta... Nel Francesco d'Assisi di Liliana Cavani (1966), Ludmila Lvova fa... Continua a leggere →
Triangle of Sadness
Tra la fine della Belle Époque e l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, è facile incappare in testi artistici che simboleggiarono i meccanismi artefatti e guerrafondai del potere con configurazioni tipiche delle maschere della Commedia dell'arte (perifrasi che ammanta di un'aura mitica ciò che erano soltanto le pratiche degli attori professionisti, soprattutto italiani, nella società dell'Ancien... Continua a leggere →
Bones and All
Oggi possiamo dire che l'ispirazione dell'ultimo Guadagnino (quello dopo A bigger splash, per capirsi) deriva da canzonette degli anni 2000... Bones and All è Ho mangiato la mia ragazza, del 2002... che era già di suo una cacchiata: figuriamoci farci il film... Call me by your name io ho sempre saputo essere ispirato a Un'estate... Continua a leggere →
Il signore delle formiche
È un film di quelli belli, di quelli che il cinema italiano faceva 30 anni fa, prima di Muccino e di Ozpetek, un film dal linguaggio cólto europeo, di quello che, allora, vinceva diversi premi d'essai, ricco di immagini significanti, di sensi estetici, di riflessioni sociali... e, al contempo, del tutto ignaro delle logiche di... Continua a leggere →
SiccitÃ
Dopo quasi 30 anni di attività , Virzì non ci ha regalato chissà quali capolavori, anzi... la maggior parte di quelli fatti da lui sono filmetti un po' paraculi che non hanno granché idea di quello che vogliono comunicare... e oggi Virzì si ritrova a fare un film che è l'emblema, il paradigma, delle caate odierne,... Continua a leggere →
L’immensitÃ
Di Crialese ho visto solo Nuovomondo e non mi disse un cacchio di niente... Che Crialese sia stato, un tempo, una ragazza, e che a nessuno gli sia mai venuto un sospetto, è la prova provata, l'ennesima, che la paura dei transgender è da cretini patentati... sono 20 anni che Crialese fa i film e... Continua a leggere →
Il papiro del 2021/2022
Gli altri papiri sono in Indice... Papiro risicatissimo, di soli 25 titoli...Però più dell'anno scorso, quando sono stati solo 13...ma ci sono 6 film visti non in sala per cui però si spenderanno meno parole... E vabbé... La riduzione della mia presenza in sala è dovuta al lavoro, che adesso è parecchio "inglobante": le ore... Continua a leggere →
Thor: Love and Thunder
Già nel 2017, dopo X-Men: Apocalypse e la Justice League, dissi che i cinefumetti erano un genere che non aveva nulla da dire... Se, sullo sfondo lontanissimo di un decotto paccottiglioso (vedi quella cacchiatella di Birds of Prey, o anche il tutto sommato insapore ultimo Batman), la Warner (DC) riesce, ogni tanto, a fare qualcosa... Continua a leggere →
L’«Elvis» di Luhrmann
È certamente difficile stabilire cosa è uno stile... Gli esperti di storia dell'arte riescono a determinare la paternità di un quadro o una statua solo andando dietro a regole di stile...E tutti, anche i meno accorti, si accorgono che tra i mosaici ravennati e un affresco del 1680 ci sono alcune differenze... In musica la... Continua a leggere →
Top Gun: Maverick
In primis mi hanno colpito le cose che mancano... a Kelly McGillis non le hanno manco chiesto di partecipare...la mancanza di Meg Ryan è quasi irrazionale, dato che si ha a che fare col figlio di Goose: neanche a lei si sono degnati di chiedere di partecipare...manca Steve Stevens a fare la chitarra nell'Anthem (Faltermeyer... Continua a leggere →