Le otto montagne

Finalmente vedo anche io Le otto montagne, con, nelle orecchie, tanti giudizi degli amici: tutti mi hanno detto «bello, ma lento»... oppure «Lento, ma bello» - Una storia di amicizia virile che vorrebbe essere stra filosofica negli intenti (con il mondo capitalistico che ti ingurgita nella sua economia, anche se tu vorresti rimanere "animale" tra... Continua a leggere →

Tár

Mi vengono in mente due registi che hanno dedicato molti loro film alla musica classica... -- uno è Ken Russellha diretto moltissimi film biografici su compositori classici: usando la bizzarria, l'anticonformismo e l'intelligenza di attualizzare i sentimenti ottocenteschi o primonovecenteschi, ha ottenuto quelli che oggi possono considerarsi piccoli capolavorini, leggermente fuori misura e per nulla... Continua a leggere →

Blonde

Si sa dai tempi di Arrival e di Revenant che a me le imitazioni di Malick provocano rigurgiti bolici... Blonde dura 3h... Ci si rende conto 3h? 3h di caleidoscopio visivo che più che a un capolavoro avanguardista di assenza di stilemi e di costrutti narrativi (come vorrebbe essere) somiglia a vomito (come il Suspuria... Continua a leggere →

The Banshees of Inisherin

Oggi i film si fanno così... Fatti apposta per non capirci un cazzo, e costruiti per dare l'idea che invece qualcosa da capire ci sia... e per darti la falsa idea che qualcosa da capire ci sia ci mettono una vita di dialoghi idioti (la nomination alla sceneggiatura è un insulto), di immagini di sola... Continua a leggere →

Close

Parliamoci subito chiaro: è un film parecchio bello! Le uniche obiezioni che gli faccio sono di puro gusto... Per me l'aspetto visivamente principale del film (che è quello dell'altro film di Dhont che ho visto, cioè Girl) è che la macchina da presa sta incollata a un personaggio soltanto, il protagonista, il bambino Léo...e quindi... Continua a leggere →

Avatar, la via dell’acqua

Ho commesso l'errore non solo di andarlo a vedere, già di per sé tragico, ma anche di andarlo a vedere doppiato... Essendo un film di animazione con le ridicole creature blu del primo Avatar (già Stefano Disegni, ai tempi, notò le somiglianze dei Na'vi con i gattoni sornioni e leziosi della pittrice Novella Parigini [1921-1993]),... Continua a leggere →

The Fabelmans

Prima di essere accusato di anti-spielberghismo faccio notare che a Spielberg ho dedicato uno special apposta... CineFacts, su Instagram, ha sentenziato che Fabelmans è un immenso atto d'amore per il cinema, e che commuove dall'inizio alla fine... Questo mi ha impresso un orizzonte di attese esagerato...pensavo di vedere un film che rendeva permeabile vita e... Continua a leggere →

«Chiara» di Susanna Nicchiarelli

In Francesco, giullare di dio di Roberto Rossellini (1950), Santa Chiara (Arabella Lemaître) si vede una volta sola, nel terzo "capitolo": è già boss di una schiera di sorelle (se ne vede almeno tre) e sembra quasi vedere Francesco (Nazario Gerardi) per la prima volta... Nel Francesco d'Assisi di Liliana Cavani (1966), Ludmila Lvova fa... Continua a leggere →

Triangle of Sadness

Tra la fine della Belle Époque e l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, è facile incappare in testi artistici che simboleggiarono i meccanismi artefatti e guerrafondai del potere con configurazioni tipiche delle maschere della Commedia dell'arte (perifrasi che ammanta di un'aura mitica ciò che erano soltanto le pratiche degli attori professionisti, soprattutto italiani, nella società dell'Ancien... Continua a leggere →

Bones and All

Oggi possiamo dire che l'ispirazione dell'ultimo Guadagnino (quello dopo A bigger splash, per capirsi) deriva da canzonette degli anni 2000... Bones and All è Ho mangiato la mia ragazza, del 2002... che era già di suo una cacchiata: figuriamoci farci il film... Call me by your name io ho sempre saputo essere ispirato a Un'estate... Continua a leggere →

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