Anche io che sono uno scottiano convinto mi dovrò rassegnare al fatto che gli anni 2010s, per Ridley Scott, sono stati anni di cincischio, come furono gli anni 1990s... se il cincischio dei 1990s fu spazzato via proprio da Gladiator (il post in cui espongo questa discutibile teoria è l'Up and Down), non lo so... Continua a leggere →
The Substance
È ormai un vero e proprio genere di questo blog quello che sottovaluta i film visti solo perché non all'altezza dei loro modelli... è successo, tra gli altri, a Isle of Dogs di Anderson, a Soul della Pixar e a Poor Things di Lanthimos... Stavolta tocca a The Substance, che, però, nel suo rosolare i... Continua a leggere →
Tag di Halloween
Grazie mille a Tony per l'ideazione del tag... Io sono anziano, torno da una lunga e faticosa giornata di lavoro, e quindi non so quanto ragionerò sulle risposte... considerato anche che l'horror non è tra le fenomenologie narrative che preferisco! però proviamo! - Film horror preferito. La partita tra Shining e Exorcist mi sa che... Continua a leggere →
Megalopolis
Non so se vale davvero la pena di fare il pistolotto su Coppola, dato che non solo se n'è parlato un po' in One from the Heart, ma anche perché chiunque si sia approcciato al cinema in una misura leggermente maggiore della semplice fruizione da topo di streaming (quello che 25 anni fa era lo... Continua a leggere →
Joker: Folie à Deux
Del primo se n'è parlato fin troppo: io ero entusiasta e tutti mi perculavano...lo si vede qui e qua... parlare di questo secondo capitolo è molto difficile, perché, a mio avviso, non ha nessun senso, e come Bones and All o La mano di dio, è facile riuscire ad attribuirgli chissà quali intenti, perché il... Continua a leggere →
Beetlejuice Beetlejuice
È un argomento annoso di questo blog l'interrogarsi su (e l'odiare) il sistema della nostalgia che, almeno dal 2011 (da Super 8) e poi dal 2016 (esempi illustri sono Strange Things, Rogue One, Valerian, IT ecc. ecc. fino agli odierni Ghostbusters, Flash e Indiana Jones) appesta il cinema... Se ne parla molto qui, qui, e... Continua a leggere →
«Letjat žuravli» [The Cranes are Flying] di Michaíl Kalatózov, 1957
Kalatózov (il maestro di Soy Cuba) costruisce un drammone che, in contemporanea con Vita e destino di Vasilij Grossman (vedi La torre) in appena iniziata èra Chruščëv, illuminò il dramma della Seconda guerra mondiale dal punto di vista sovietico e, nonostante un finale "ideologico" (il dolore individuale della protagonista si sublima nella gioia per la... Continua a leggere →
«Cabaret» di Bob Fosse, 1972
Dopo i disastri di La La Land, ci si stupisce per come un film di 50 anni fa, ambientato 100 anni fa, possa essere così odierno... La trama mostra la lotta di personaggi genderisticamente complessi, e sicuramente fluidi, tra il doversi guadagnare da vivere a ogni costo, tragicamente, con l'alternativa di morire di fame, e... Continua a leggere →
«Sanatorium pod klepsydra» di Wojciech Has, 1973
Prima di Ende o Gilliam e dopo Fellini (ma prima del Casanova), Sanatorium è un incubo che precede Inception, Interstellar e Tenet (e ha solo un'ombra di somiglianza con L'inquilino del terzo piano [Witold Sobocinski, alla fotografia, poi ha molto lavorato con Polanski] e Shining) nel parlare della freccia del tempo (come in Rovelli si... Continua a leggere →
«Ja – Kuba» [Soy Cuba] di Michaíl Kalatózov, 1963
Versione "scacia" di un articolo uscito un mese fa su Passparnous! - Ja - Kuba (il trattino è doveroso: il verbo essere in russo non fa copula), in spagnolo Soy Cuba e in inglese I am Cuba, è un film del 1963 di Michaíl Kalatózov, girato col supporto sia di Chruščëv sia di Castro per... Continua a leggere →