Io non ho un buon rapporto con l'universo di Lyman Frank Baum... Provai, un tempo, a comprare una traduzione seria, ma nonostante alcune buone edizioni esistenti in commercio, la natura di libro per bambini mi ha sempre fatto trovare prodotti scadenti...basti pensare che una casa editrice blasonata come Einaudi ha in catalogo un lussuoso Libro... Continua a leggere →
Juror #2
In Richard Jewell, nonostante la leggera suggestione della trama, paventavo un Eastwood di maniera, alla Woody Allen, tanto da non andare a vedere Cry Macho (2021)... Juror #2 non parte bene: come in Richard Jewell vi ho osservato, sulle prime, un découpage classico normalino e narrativino, come tanti... e Nicholas Hoult aveva la faccia pulitina... Continua a leggere →
«Ladyhawke» di Richard Donner, 1985
Oltre alla sempre divertente aneddotica sulla lavorazione, che è ben reperibile (nel libro di memorie di Tom Mankiewicz ci sono gustosi aneddoti, davvero di prima mano sulla permanenza italiana di Donner, su quanto fosse enormemente pagato Storaro, e su come tutti volessero farsi Pfeiffer; e nella biografia di Christie se ne leggono anche di più... Continua a leggere →
Daddio
La povera Christy Hall l'ha scritto già nel 2017 e per un po' l'hanno fatta nicchiare tra pièce teatrale e film con Daisy Ridley... Poi Dakota Johnson c'ha messo dei soldi e ha garantito Sean Penn (suo vicino di casa): il film si è fatto nel 2023 con la Sony... Arriva in Italia solo ora... Continua a leggere →
Conclave
Proprio quello che ci vuole per natale...un bel film di preti per chi crede fermamente che la chiesa sia una cosa che ha senso... Edward Berger, con una squadra che sta al cinema come gli impiegati del Waldorf Astoria stanno alla scienza dei servizi alberghieri (Stéphane Fontaine fotografa, Suzie Davies scenografa [davvero fantasticamente: il suo... Continua a leggere →
Anora
La mia conclamata vecchiaia non mi ha, purtroppo, mai messo in contatto con i film di Sean Baker, che non è un pischello ma ha più di 50 anni e tanti film all'attivo dei quali io non ho nemmanco mai sentito parlare... e vabbé - Anora è girato come gli americani pensano che un film... Continua a leggere →
The room next door
Con la consueta sgargianza sfarzosa a cui ci ha abituato negli ultimi film (Dolor y gloria, Madres paralelas, The Human Voice e Strange Way of Life, questi ultimi due cortometraggi in inglese), Amodóvar (con Eduard Grau, Inbal Weinberg e Bina Daigeler, credo tutti quanti alla prima collaborazione con lui) ci avvolge con i suoi lenti... Continua a leggere →
GLADIIATOR
Anche io che sono uno scottiano convinto mi dovrò rassegnare al fatto che gli anni 2010s, per Ridley Scott, sono stati anni di cincischio, come furono gli anni 1990s... se il cincischio dei 1990s fu spazzato via proprio da Gladiator (il post in cui espongo questa discutibile teoria è l'Up and Down), non lo so... Continua a leggere →
The Substance
È ormai un vero e proprio genere di questo blog quello che sottovaluta i film visti solo perché non all'altezza dei loro modelli... è successo, tra gli altri, a Isle of Dogs di Anderson, a Soul della Pixar e a Poor Things di Lanthimos... Stavolta tocca a The Substance, che, però, nel suo rosolare i... Continua a leggere →
Tag di Halloween
Grazie mille a Tony per l'ideazione del tag... Io sono anziano, torno da una lunga e faticosa giornata di lavoro, e quindi non so quanto ragionerò sulle risposte... considerato anche che l'horror non è tra le fenomenologie narrative che preferisco! però proviamo! - Film horror preferito. La partita tra Shining e Exorcist mi sa che... Continua a leggere →