Song to Song

C'è da essere onesti e dire che è lungo e che le palle da Firenze ti vanno a Guasticce, però, cazzo, è CINEMA, cinema proprio bello, di quello che ti arrovelli per capire il senso delle immagini che si giustappongono davanti a te e ti COMUNICANO sensazioni, esperienze, impressioni, che te interpreti, elabori, esprimi, noti... Continua a leggere →

La vendetta di un uomo tranquillo

...Oddio, che merda... - - Elogiare uno stile molto cinetico e la capacità di aver fatto un film visivamente decente molto probabilmente con tre lire fa perdere di vista il fatto che la "cinetica" fa anche venire il voltastomaco: è di quei film tutti fatti con la macchina a mano, a spalla, a cavalcioni... illusione... Continua a leggere →

L’altro volto della speranza

Kaurismäki fa il secondo capolavoro dell'anno, dopo Paterson... E lo fa con materiali simili, anche se forse più stralunati... I suoi piani sono semplici e fermi: il senso si ha dalla giustapposizione tra questi piani fissi, quasi come nel cinema primitivo, o come in Ozu e Bresson (nomi che si sono fatti anche per Paterson), o come nei... Continua a leggere →

Beauty and the Beast

Purtroppo conferma tutti i pregiudizi. il pregiudizio "commerciale": che è un film che è stato fatto per vendere quel paio di centinaia di bambolette e tazze in più nei Disney Store... il pregiudizio "formale": che i film di fabbrica e di catena di montaggio sono "brutti"... magari non a livello figurativo, ma senz'altro a livello... Continua a leggere →

Vent’anni di Buffy

Post feisbuccoso sui 20 anni di Buffy! Di Buffy si parla diffusamente anche in questi post: un regesto complessivo delle puntate sul rapporto tra Spike e Buffy c'è in Princeton Plainsboro Teaching Hospital, ma è un post scritto più di 10 anni fa, e quindi pieno di cazzate... un riepilogo complessivo, che però si concentra soprattutto sulla sesta stagione, è... Continua a leggere →

Un giorno, due euro…

Imperversano le proteste per i Cinema 2 Days... la mia opinione, che non interesserà certo a nessuno, poiché è scarsamente informata, è la seguente... A mio avviso, la piccola sala, senza bar e con un prezzo che supera di rado i 6 euro grazie a promozioni e convenzioni varie, ha il diritto di non aderire; ma per la... Continua a leggere →

Manchester by the Sea

Quadrato. Serio. Asettico. Apprezzabile nei flashback improvvisi e inconsci... Un po' meno nelle performance monocrome e inadeguate degli attori, che sciorinano pochi pianti e poche lacrime con pose lermoyante perfino settecentesche, ma il più delle volte, Affleck in testa, stanno lì, fermi e immobili (incomprensibile la logica degli Oscar in questo annus horribilis dell'Academy) Ancora meno nelle scelte musicali:... Continua a leggere →

Jackie

La struttura non lineare funziona molto bene... La sceneggiatura è ottima... I risvolti "crogiolanti" della Storia (l'inizio di una sorta di "mito" della presidenza americana come baluardo della libertà in piena Guerra Fredda; l'inizio di una considerazione del "passato" americano, fatto anche di recupero di materiale antiquario prima snobbato; la strutturazione di una "speranza" anni... Continua a leggere →

Collateral Beauty

Sarò breve. Visivamente, la povera Maryse Alberti (quella di The Wrestler) garantisce una certa luccicanza non brutta: le cose brillano felici, e anche Frankel, ogni tanto, butta là una sicura sinergia tra frame, scenografia e montaggio (di Andrew Marcus, un vecchio e sapiente montatore)... Però le pecche sono tante: Gli attori sono quasi non pervenuti: Will Smith... Continua a leggere →

Hacksaw Ridge

E niente... Vorrei poter dire che Gibson, nonostante il costante ingerimento di idrocarburi, è uno che sa, almeno, fare il suo lavoro... E forse il suo lavoro lo sa fare... ma il suo lavoro è fare l'attore... non il regista... Mi dispiace per lui: anche io odiavo recitare (campo in cui, però, ero apprezzato in... Continua a leggere →

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