Tim Burton si è sempre descritto come un asociale outsider di Burbank, città “impersonale” (come Milano 2) dove la Disney costruì i suoi studi già nel 1940 (coi soldi guadagnati con Snow White)...La sua infanzia e le geometrie spersonalizzanti di Burbank torneranno spesso nei suoi film, che cominciano a essere fatti molto presto… Burton è... Continua a leggere →
Shazam!
Lo dicevamo in Wonder Woman e in Justice League: è difficile capire il cervello pensante della Warner Bros...Film preparati che saltano, look complessivi di intere serie di pellicole che si trasformano, e la perenne oscillazione tra fare roba super-epica e tragica e roba scacciapensieri del tutto imbecille... con la " via di mezzo" mai contemplata...... Continua a leggere →
Border, creature di confine
Per più di tre quarti, il film, dalla insistente e sempiterna macchina a mano anche negli inserti più classici, si squaderna come panico desiderio bestiale di riconnessione organica con la natura, risultando gradevole, ma non più che gradevole... E un quarto buono è anche dedicato a esprimere la gioia dell'amore, con scene anche didascaliche, gratificate... Continua a leggere →
«Almost Famous» [extended cut]: il rock come fiaba
Il film è il racconto autobiografico di Cameron Crowe, regista discontinuo ed evanescente nelle sue love stories impalpabili, nei suoi buoni sentimenti “soffusi” ma “insufficienti”, che spesso non trova la quadra nelle trame, pur rispettando tutte le regole dello storytelling, poiché preferisce perdersi nel “ricordo” e nella “tranche de vie” più che nella funzionalità ed... Continua a leggere →
Il «Dumbo» di Tim Burton
Nel 1976, il reporter Bob Thomas scrive una biografia di Walt Disney, Walt Disney: An American Original, con l'editore Simon & Schuster di New York...Una biografia molto virata sul lato «Self-made man» dello Walt imprenditore, ma che non tace i suoi diversi lati controversi, dal rapporto non esaltante con i genitori all'anti-comunismo sfrenato...Negli anni, Thomas... Continua a leggere →
The Professor and the Madman
Gibson accarezzava il progetto dal 1999, col suo sceneggiatore di fiducia Farhad Safinia (con lui anche in Apocalypto nel 2006) e stavolta non è riuscito a finanziarlo neanche con la sua casa di produzione, la Icon... gli è toccato andare a raccattare soldi dappertutto (anche in Islanda), e ha trovato partner economici e distributivi (Voltage... Continua a leggere →
Boy Erased
Joel Edgerton è un attore normale, bravino, ma, a mio avviso, non da strapparsi i capelli... decide di esordire alla regia con questo pappone ben intenzionato da indirizzare contro quegli idioti (che anche in Italia sono tanti, viste le isterie dell'imminente congresso di Verona sulla "famiglia") che ritengono che dalla omosessualità si possa guarire... Come... Continua a leggere →
Captain Marvel
Il problema, per me eterno prevenuto nei confronti della Marvel, è che Captain Marvel regge... - Il dop Ben Davis è al lavoro con la Marvel dai Guardiani della Galassia (2014), ed è un dop che io non amo affatto (vedi il piattume dei Tre Manifesti, l'imperizia di Stardust, la sciatteria di Hannibal Lecter: Origini... Continua a leggere →
Copia Originale
Essendo il cinema finzione, ed essendo l'uomo (come diversi altri animali) incapace in qualsiasi modo di distinguere il vero dal falso (e questo si sa fin dal 'mito della caverna' della Politéia di Platone, di James Macpherson [vedi qui] o dall'ultimo capitolo delle famose Sei passeggiate nei boschi narrativi di Eco [Milano, Bompiani, 1994] come... Continua a leggere →
La casa di Jack
Io non amo Lars von Trier... La casa di Jack è del tutto conforme al suo stile, confermando un manierismo di cui gli autori cinematografici odierni non si vergognano affatto di soffrire (vedi anche Tarantino): si compiacciono quasi di fare sempre lo stesso film (cosa che va al di là dello stile personale: qui non... Continua a leggere →